Couchsurfing: se basta un divano per girare il mondo

Chi l’ha detto che senza soldi non si può viaggiare? Con le compagnie low-cost e gli ostelli a prezzi stracciati per partire basta solo tanta voglia di andare. Se poi si può anche risparmiare sull’ostello, allora cosa di meglio del Couchsurfing?

Ospitereste una persona sconosciuta sul divano di casa vostra o anche per terra, se munita di sacco a pelo? E viaggereste all’avventura ospitati da persone che non avete mai incontrato prima? Se avete risposto di sì almeno ad una delle due domande allora il CouchSurfing è quello che fa per voi.

Da alcuni anni infatti esiste una comunità in continua crescita di persone che ha fatto di questo modo di viaggiare un vero e proprio modus vivendi. La parola indica letteralmente il “saltare da un divano all’altro” ed è proprio di questo che si tratta: mettere a disposizione (hosting) o usufruire (surfing) di un posto dove dormire in ogni angolo di mondo.

Basta iscriversi sul sito ufficiale e mettersi a disposizione per ospitare o anche solo per un caffè e due “dritte” sulla città in cui viviamo. Non c’è niente di meglio che visitare un posto nuovo con i consigli di chi ci vive da sempre.

L’iscrizione è completamente gratuita e nel proprio profilo potrete specificare chi siete, cosa fate nella vita, quali viaggi avete in programma, la vostra filosofia di vita e attraverso i feedback di chi vi ha conosciuto aumenterete la vostra attendibilità sul sito e potrete conoscere persone interessanti praticamente dappertutto, risparmiando e crescendo ad ogni partenza.

Se pensate si tratti soltanto di un modo per non pagare l’hotel siete fuori strada. La filosofia alla base del couchsurfing è “conoscersi e darsi una mano a vicenda”. Non vuol dire essere ospitati da una coppia di inglesi e fare la vacanza come già pianificato ma conoscere gli hosters e imparare di più sulla cultura del luogo in cui ci troviamo, magari bevendo una birra con i nuovi compagni di viaggio e ricambiando il favore quando questi decideranno di fare un salto a Firenze.

Il bello del couchsurfing è che niente è vincolante. Potrete accettare o rifiutare le richieste che vi si presenteranno e specificare la tipologia di viaggiatore che preferite ospitare (famiglie, coppie, ragazzi).

Potrà capitarvi di essere ospitati sul pavimento della ragazza squattrinata di Rotterdam o nell’ufficio del manager nella zona più cool della città, potranno lasciarvi spazio per piantare la vostra tenda in giardino o portarvi in giro per la città quando non potranno ospitarvi.

La parola chiave è il piacere di conoscersi e di risparmiare per poter viaggiare sempre più spesso, ma più di ogni altra cosa per ritrovare qualcosa di inestimabile e davvero difficile da ripagare: la fiducia negli altri.

Al di là di ogni asettico hotel e dei soldi risparmiati, gli aneddoti che potrete accumulare e le belle amicizie che ne deriveranno varranno ogni singolo “rischio” che avrete  corso.

http://youtu.be/147d26MB9Ck

” Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”