Paths Of The Destroyer alla Galleria Poggiali e Forconi

Per la prima volta in Italia, sino al 17 marzo le opere dell’artista neozelandese Pete Wheeler saranno in mostra a Firenze.

Pete Wheeler

La mostra propone un nuovo ciclo di opere realizzate appositamente per questa occasione, tutte caratterizzate da una stessa atmosfera evocatrice ma realizzate con differenti tecniche. Sono 15 le tele di grande formato in cui le scene figurative nascono dal conflitto di parti di luce e di nero, in cui l’impatto del colore e la sua configurazione in parti astratte evoca paesaggi sognati e surreali. Un artista iper reale che diventa onirico, percorrendo queste tele. Inoltre saranno esposti disegni, un’installazione luminosa e, per la prima volta, delle opere scultoree, lavori legati ai simboli presenti in tutte le epoche anche se con funzioni diverse, come la forma del fulmine e quella del teschio.

Pete Wheeler utilizzava inizialmente nella sua pittura immagini conflittuali e aggressive, spesso tratte dalla propaganda politica e dai mass media, soprattutto dell’ascesa della Germania nazista e dal fondamentalismo islamico. Wheeler vive e lavora a Berlino. Ha avuto oltre 15 mostre personali in Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti e Europa ed è molto apprezzato soprattutto in Germania e Svizzera. Ha scelto Firenze per la sua prima mostra in Italia, grazie anche al curatore della mostra Lorenzo Bruni, che ha fortemente voluto far conoscere ai fiorentini e al pubblico internazionale che frequenta Firenze, un artista nato nel 1978 ma già molto apprezzato.

Pete Wheeler

Una mostra che è partita in sordina ma che sta diventando uno degli eventi artistici più seguiti della stagione artistica invernale fiorentina. Numerosi i reportage realizzati sulla mostra da parte di numerosi media da tutta Europa.