Verso sud… alla scoperta della Sardegna più selvaggia

Questa settimana scappiamo in Sardegna… non in Costa Smeralda, dove ancora folleggia la vacanza modaiola, ma  nel più profondo sud dell’isola, la diametralmente opposta Costa Verde.

Scopriamo luoghi ricchi di fascino, preziosi di opere naturali, conosciuti e frequentati da una ristretta e silenziosa élite. Nessuna musica sfrenata, solo un maestrale incessante che fa piegare il ginepro e danzare gli arbusti. Nessun servizio in spiaggia, se non quello, perfetto, della natura paziente. Nessun avvistamento mondano se non l’insolito passaggio del cervo sardo. Nessun gioiello, ma infinite distese di sabbia oro accecante, dove una vegetazione crudele e pungente offre la silenziosa e stupita scoperta del giglio marino. Nelle notti che profumano di corbezzolo il silenzio fa da padrone, la natura impone il suo dictat e pretende rispetto.

Siamo in Costa Verde, sul versante sud-occidentale della Sardegna. Per circa 47 chilometri, da Capo Pecora a Capo Frasca, si susseguono spiagge, cale di roccia, scogliere vulcaniche a picco sul mare, deserti di sabbia. Nelle montagne mangiate dal vento, fra valli e boschi di leccio, isolate strutture e antichi complessi minerari, torri costiere, tonnare e vecchi porti compaiono per caso dalla scura macchia mediterranea. A Piscinas, Scivu, Torre dei Corsari e Pistis le dune hanno dato luogo a fenomeni unici creando un vero ambiente sahariano. Le dune sono vive: battute perennemente da un forte vento di maestrale cambiano continuamente forma. Qui crescono lo sparto pungente e il lentischio, il ginepro contorto dal vento, il giglio selvatico e il giallo papavero della sabbia. Qui le tartarughe caretta caretta depongono indisturbate le loro uova e numerosi sono gli animali selvatici le cui orme sono visibili al mattino.

A Piscinas, uno dei complessi dunali costieri più importanti del Mediterraneo, la spiaggia si estende per nove chilometri e si insinua nell’entroterra per quindici, con dune alte fino a cinquanta metri. Nessuna costruzione oltre la struttura dell’albergo Le Dune, ricavato da un antico edificio per il lavaggio dei minerali. Scivu è la continuazione naturale della spiaggia di Piscinas: sei chilometri di sabbia finissima chiamata “parlante” per il sordo rumore che si può udire camminandoci sopra. La spiaggia, costeggiata da alte scogliere di arenaria e percorsa da lunghe lingue di roccia che si tuffano nel mare, è il paradiso per surfisti, naturalisti e pescatori. Per arrivare alla spiaggia di Funtanazza si percorre la strada un tempo riservata ai dipendenti delle miniere della zona. L’imponente struttura risalente agli anni 50 della colonia marina, dove i bambini di Montevecchio passavano le vacanze, domina sulla natura selvaggia: l’enorme piscina olimpionica, gli spogliatoi ormai distrutti, i parcheggi abbandonati contrastano con il mare spesso agitato, le rocce nerissime, di lava, la sabbia grossa e rossastra. In fondo alla spiaggia è Calata Bianca, una lunga lingua di calcare, modellata e battuta dal mare, nella quale sono imprigionati migliaia di fossili marini.

  • Come si raggiunge

Voli Ryan Air e Voli Meridiana per Cagliari/Elmas. Dall’aeroporto si percorre la SS 131 fino allo svincolo per Sanluri, si svolta per la SS 197 fino a Guspini e si seguono le indicazioni per Montevecchio – Costa Verde.

  • Dormire

Hotel le Dune
Via Bau 1 – Frazione di Ingurtosu – 09031 Arbus (CA)
www.leduneingurtosu.it/
Tel: 070.977017
Hotel di charme ricavato da un’ottocentesca laveria dei minerali, dichiarato nel 1985 Monumento Nazionale. Al centro del complesso dunale di Piscinas, di fronte al mare. Perfetto in autunno, quando la spiaggia si svuota, le temperature sahariane si mitigano e il mare inizia a montare…
Doppia a partire da 160 euro in mezza pensione.

B&B Il Quinto Moro
Vico I Costituzione n. 4, 09031 Arbus www.ilquintomoro.it
Tel: 070.9759943
Dimora di Charme nel piccolo centro di Arbus, vicina al mare e ai boschi. Tutti i confort ed escursioni guidate.
Doppia da 70 euro.

  • Mangiare

Ristorante Il Corsaro Nero
Arbus, località Portu Maga Tel: 070.977236/ 339.5260603
Il ristorante, a ridosso della spiaggia, offre la vista sulla baia della Costa Verde, in una tranquillità rotta soltanto dallo scroscio delle onde a ridosso della scogliera. Si cucina esclusivamente pesce di giornata, scelto da voi e arrostito al momento, sulla brace dei grande barbecue: grigliate di spigole, orate, dentici, gamberoni, saporite anguille allo spiedo; squisita l’aragosta all’algherese, bollita e accompagnata da un’emulsione di olio, limone e uova -dell’aragosta, ovviamente-.
Da 35 euro con il vino.

Sa Lolla
Via Libertà, 275 Arbus
Tel: 070.9754004
Il piccolo ristorante è indiscusso punto di riferimento della zona. Lo chef, attento nella ricerca scrupolosa degli antichi sapori, propone piatti particolari che variano giorno per giorno, in funzione di ciò che di meglio è reperibile sul mercato. Non può mancare un assaggio dell’ottimo pecorino locale, l’assortimento di salumi serviti con il pane carasau, gli antipasti di mare, le seppioline con piselli, gli anemoni fritti (orziadas), Ancora, i primi con sughi di capra e cinghiale, il  porcetto o l’ agnello, la carne di asinello. Il pesce di giornata è proposto solitamente in abbondanti grigliate miste.
Da 25 euro.