I migliori cocktail ispirati ai protagonisti della storia

Quando si tratta di bere, ogni bicchiere ha una storia a sè. Alcune di queste più curiose e affascinanti di altre.

Negli anni i protagonisti dell’arte e della storia sono stati immortalati in originali combinazioni alcoliche: eccovi un modo per stupire i vostri amici la prossima volta che proverete uno di questi evergreen.

Bellini

Ingredienti: nettare di pesche bianche e Prosecco

La storia:  è un omaggio a Giovanni Bellini, pittore rinascimentale veneziano. Conosciuto per le sue opere religiose e l’originale utilizzo dei colori, negli ultimi anni fondò una scuola che vide tra i suoi studenti, il poliedrico e innovatore Tiziano Vecellio.

Nel 1948 il ristoratore Giuseppe Cipriani creò questa combinazione alcolica fresca e delicata che gli ricordava il colore delle toghe spesso raffigurate nelle opere di Bellini, da qui l’omaggio. Il cocktail divenne il marchio distintivo dell’ Harry’s Bar a Venezia, celebre caffè letterario frequentato anche da Ernest Hemingway, Charlie Chaplin,  Orson Welles, Truman Capote e Woody Allen.

Montgomery Martini (Hemingway)

Ingredienti: 15/16 di Tanqueray English Special Dry Gin, 1/16 di Vermouth Dry

La storia:  è una variante del classico Dry Martini, creata dall’autore del Vecchio e il Mare. Montgomery come il Generale al comando dell’armata inglese, conosciuto per la proporzione di uomini adottata durante la Seconda Guerra Mondiale contro la Germania, di 15/1 come quella per gin e vermouth nel Martini del grande scrittore.

Negroni

Ingredienti:  1/3 di Gin, 1/3 di Martini rosso, 1/3 di Bitter Campari

La storia:  classico aperitivo italiano, fu creato nella nostra amata Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni, appassionato viaggiatore e frequentatore abituale del caffè Casoni in via Tornabuoni.  Stanco del solito Americano, propose al barman Fosco Scarselli un’originale variante: una spruzzatina di Gin in sostituzione del seltz, forse influenzato dai viaggi londinesi. Col passare degli anni il cocktail divenne celebre anche per gli altri clienti che chiedevano l’Americano al modo del Conte Negroni fino a prenderne definitivamente il nome e ad acquisire fama anche nel resto d’Italia come uno degli aperitivi più celebri.

Bloody Mary

Ingredienti: 3/10 di vodka neutra ghiacciata, 6/10 di succo di pomodoro, 1/10 di succo di limone, una goccia di Tabasco

La storia: l’origine di questo cocktail è oggetto di disputa ormai da anni. Il nome probabilmente si riferisce al colore rosso sangue del cocktail. L’epiteto “Bloody Mary” viene associato a diversi personaggi femminili ma la leggenda prevalente riguarda la regina Maria I d’Inghilterra, uno dei personaggi più controversi della storia britannica, detta appunto Maria “la sanguinaria” per la violenta repressione di ogni forma di eresia religiosa durante il suo regno cattolico.

Garibaldi

Ingredienti: 7/10 di arancia spremuta, 3/10 di Bitter Campari

La storia:  è uno dei cocktail più semplici e amati del nostro Paese. Bevuto sia come aperitivo che come long drink, è ispirato all’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Il rosso del Bitter ne ricorda la celebre giubba rossa e le arance lo storico sbarco in Sicilia.

Alexander

Ingredienti: 1/3 di Crema di Latte (panna liquida) , 1/3 di Crema di Cacao scuro, 1/3 di Brandy

La storia: tra le diverse ipotesi sulle origini di questo famoso cocktail quella che si riferisca al grande condottiero dell’antica Grecia Alessandro Magno è la prevalente.

L’altra e più romantica ipotesi riguarda Henry Mac Elhone, uno dei barman più famosi di Londra che nel 1922 al “CIRO’S CLUB“, in onore del matrimonio della Principessa Mary con Lord Lascelles, creò questa intramontabile miscela alcolica, omaggio ai colori candidi dell’affascinante giovane sposa inglese.

Leggende metropolitane o no, d’ora in avanti gustare uno di questi intramontabili cocktail avrà tutto un altro sapore anche se il nostro cuore fiorentino preferirà sempre un buon Negroni, sbagliato o no, per noi vince sempre lui.