Il Lago dei cigni al Teatro Verdi il 22 gennaio

Il 22 gennaio il Teatro Verdi apre il sipario a uno dei balletti più acclamati dei XIX secolo: Il Lago dei Cigni di Čajkovskij, presentato dallo Slovak National Theatre.

Sembra difficile credere che la prima rappresentazione del Lago nel 1877 ebbe scarso successo! La versione definitiva infatti è del 1895, quando il direttore del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, in onore del compositore da poco scomparso, decise di affidare la riscrittura coreografica e musicale a Marius Petipa e Lev Ivanov che ne decretarono la fama immortale.

Siamo ben lontani dalle atmosfere oniriche e tenebrose che impregnano la pellicola de Il cigno nero, film del 2010 che vede l’attrice protagonista, Natalie Portman, sdoppiata in un’anima trasgressiva e inquietante. L’opera, in quattro atti, si snoda sulle vicende del principe Siegfried che, sulle rive di un lago, si imbatte in un gruppo di cigni. Tra questi c’è la splendida principessa Odette, tramutata in cigno dal malefico mago Rothbart, incattivito dal suo rifiuto. Durante la festa al castello Rothbart porta con sé la figlia Odile e le fa assumere l’aspetto di Odette: Siegfried, ingannato e affascinato dalla danza della giovane, le giura fedeltà e le dona l´anello, condannando a morte Odette per il tradimento subito.

Lasciamoci trasportare verso atmosfere che incantano, in un turbine di flauti, clarinetti, oboi, arpe, archi e xilofoni. Ritmi surreali insomma, complici delle capacità di corpi sinuosi e movimenti morbidi, che fanno da sfondo a scenari celesti impreziositi da chiari di luna e trame fatate. L’incantesimo funge sia da punto di partenza che d’arrivo della nostra storia: riuscirà il principe Siegfried a liberare la bella principessa Odette? Una favola d’altri tempi, dove (si spera) il bene vince sul male.

© foto di Ctibor Bachratý e di Anton Faraonov