Le erbe officinali della tradizione fiorentina

Città di profumieri e studiosi botanici, Firenze e il suo territorio hanno fatto la storia dell’erboristeria italiana. Noi ve la raccontiamo con le erbe officinali della tradizione.

Il giglio di Firenze

Iris germanica varietà Florentia, giglio di Firenze o giaggiolo. Questo fiore, da sempre simbolo della città, cresceva in maniera diffusa in tutto il territorio fiorentino, tanto che durante le feste primaverili in onore della Dea Flora, i romani li utilizzavano per decorare case e vestiti.

Il rizoma, raccolto a fine estate, pulito e decorticato, è una delle erbe officinali con proprietà diuretiche, depurative ed espettoranti. Nell’antica tradizione erboristica fiorentina lo sciroppo di iris veniva usato per cefalee, emicranie e problemi respiratori.

A dosi elevate è un purgativo drastico, mentre le foglie ed il rizoma freschi sono altamente velenosi. Per questo non è più utilizzato in erboristeria ma solo in profumeria e in medicina omeopatica, dove il principio attivo altamente diluito viene utilizzato per la cura dell’emicrania.

Le foglie di olivo

Gli oliveti fanno parte del panorama tradizionale fiorentino e toscano. Le loro foglie da secoli vengono utilizzate per la cura dell’ipertensione. Recenti ricerche hanno dimostrato che le foglie contengono oleuropeina, un glucoside amaro che abbassa la pressione sanguigna senza particolare effetto diuretico.

Per questo l’infuso di foglie di olivo o l’estratto fluido sempre dalle foglie, viene utilizzato per chi soffre di pressione alta per costituzione e familiarità. Dosi, utilizzi e sinergie con i farmaci, sotto consiglio dell’erborista o del farmacista.

Le bacche del cipresso

Un altro rimedio erboristico che viene dalla Toscana sono le bacche di cipresso,albero che punteggia i panorami della regione. Grazie a tannini e oli essenziali le bacche sono un eccellente rimedio contro le ragadi, sia per via esterna che per via interna.

Pomate, fluidi, lozioni, decotti a base di bacche di cipresso, sono utilizzate nelle terapie naturali per questo fastidioso disturbo, per la velocità d’azione e per l’assenza di effetti collaterali.

Le foglie della vite da vino

Firenze e Toscana significano vino. Se i grappoli producono i famosi Chianti e le amate Vernacce, dalle foglie della vitis vinifera si producono compresse, tinture madri o anche i tradizionali infusi per i problemi circolatori.

Si usano per gambe gonfie, geloni, varici, cellulite, couperose. Tanti i prodotti cosmetici o integratori erboristici a base di foglie di vite che contengono antocianosidi, sostanze che diminuiscono la permeabilità dei capillari e aumentano la loro resistenza.

Dalla Toscana arriva anche il gemmoderivato di vite che viene utilizzato nelle terapie naturali per la cura dell’artrosi. Questo si realizza macerando le gemme e i tessuti embrionali della vite.

L’equiseto o coda di cavallo

Lungo tutti i corsi d’acqua, diffuso in tutta la provincia di Firenze e la Toscana si trova l’equiseto, detto anche coda di cavallo.

La tradizione erboristica italiana considera l’equiseto toscano il migliore da utilizzare in quanto il più ricco in silice, sostanza che fortifica l’organismo, depura e disintossica.

La coda di cavallo toscano, in Maremma detta anche coda di volpe è uno dei simboli della tradizione erboristica italiana ed è una delle erbe officinali che si trova sotto forma di compresse, sommità per infuso ma anche polvere da sciogliere in acqua.

Le storiche farmacie di Firenze
Centro etnobotanico toscano

Credits foto: naturamediterraneo.eu empolimicologica.it

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