giglio firenze

La storia del Giglio di Firenze e di come Napoleone provò a eliminarlo

In tutto il mondo il giglio di Firenze è conosciuto come simbolo di una delle più importanti città d’arte. Noi vi raccontiamo la sua storia.

Il giglio di Firenze è simbolo della città da quasi mille anni. Ma al contrario di adesso, i colori erano invertiti.

La sua origine è raccontata da molte leggende: una vuole l’abbinamento tra il fiore e la fondazione della città da parte dei romani durante la celebrazione della dea Flora, per l’avvento di primavera. Un’altra la lega al nome del fondatore Fiorino, un pretore romano morto durante l’assedio di Fiesole.

Altri sostengono che, essendo il giglio simbolo della purezza della Madonna, fosse stato scelto proprio per un culto mariano del IX secolo. Qualunque sia la sua origine precisa, i fiorentini portavano già il giglio di Firenze in battaglia durante la prima crociata.

I colori attuali risalgono al 1251, in piena guerra tra Guelfi e Ghibellini. Infatti i primi sostenevano il papato mentre i secondi l’imperatore, nella lotte per le investiture che coinvolsero metà Europa. A Firenze vinsero i Guelfi che esiliarono presto i loro avversari.

Ma i Ghibellini, sconfitti ma non domi, continuavano ad ostentare il simbolo cittadino. Così i vincitori decisero di invertire i colori dello stemma, portandolo ad essere proprio com’è oggi. Non solo, ma poco più d’un anno dopo, nel 1252, comparve sul primo fiorino mai emesso.

giglio di firenze marzocco

Ovviamente il Comune di Firenze continuò a tenere il giglio come simbolo. Ai quei tempi era facile trovarlo su uno scudo sorretto da un leone, il cosiddetto marzocco.

I fiorentini erano tanto orgogliosi del loro stemma che dietro Palazzo della Signoria fecero costruire delle gabbie per contenere almeno 24 leoni.

Ma la signoria fiorentina non si limitò a tenerlo come suo. Nel guerreggiare con i vicini, impose ai territori conquistati il suo giglio come simbolo ma con una differenza: il fiore era privo di stami, cioè gli organi per la riproduzione. Ancora oggi a Castelfiorentino e Scarperia il giglio è il simbolo comunale.

L’unico tentativo di sostituzione fu nel 1811, da parte di Napoleone. Il grande condottiero emise un decreto imponendo un nuovo simbolo più modesto ai fiorentini. Ma i cittadini protestarono tanto vivamente che l’imperatore di mezza europa dovette ridare il giglio di Firenze alla città d’appartenenza.