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Il made in Florence secondo BP Studio

Fiorentinità, Famiglia e Futuro. Questi i valori di BP Studio, marchio di maglieria fondato a Firenze dalla famiglia Barontini nel 1959. Ce lo racconta Francesco Barontini, seconda generazione, oggi Amministratore Delegato dell’azienda.

Il rapporto di BP Studio con la città: come “si sente fiorentino”?

BP Studio è totalmente fiorentino, ha sempre avuto maestranze e know-how tecnologico fiorentino ed addirittura i nostri prodotti erano marchiati come “Made in Florence”, prima che le logiche del marketing imponessero il classico “Made in Italy”.

Assicuriamo sempre la nostra partecipazione alla manifestazione di moda femminile Pitti_Woman, a conferma della nostra concreta vicinanza alla città.

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A quale studio vi siete affidati per trasmettere l’unicità del brand?

E’ evidente il legame tra design e architettura. Claudio Nardi è l’architetto che ha seguito la nostra evoluzione: dai primi punti vendita, alla showroom di Milano negli anni 90, fino alla realizzazione dell’headquarter di BP Studio a Sesto Fiorentino nel 2000.

Anche quest’ultimo edificio testimonia un forte legame con il territorio, la parete esterna infatti è stata realizzata con 54000 avveniristiche mattonelle di cotto toscano fatte a mano dall’azienda Sannini dell’Impruneta.

Un progetto ambizioso e anticipatore della tendenza architettonica della “parete ventilata” che dimostra come Firenze ed il suo territorio siano in grado di esprimere delle potenzialità spesso non valorizzate.

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Famiglia e azienda, quanto è importante questo connubio per BP Studio?

Questa azienda per noi è sempre stata Famiglia. Da piccolo, quando finiva la scuola, i miei amici andavano in vacanza al mare, io invece venivo in azienda, dove ho iniziato la mia gavetta pulendo gli aghi dei telai ed aiutavo i magazzinieri a riempire gli scatoloni di maglie per le spedizioni.

I nostri genitori ci hanno insegnato che il lavoro nobilita la ragione d’esistere e noi siamo consci dell’importanza di tramandare questi valori ai nostri figli. Siamo una grande famiglia di 5 fratelli, dei quali in azienda, oltre a me, ci sono Benedetta, che si occupa delle vendite nello showroom di Milano e Chiara che coordina l’ufficio stile.

Ognuno di noi ha sviluppato a partire dall’infanzia un grande amore per l’azienda da cui deriva una dedizione totale nel portarla avanti e proiettarla nel futuro.

Quali sono gli obiettivi futuri per il brand e quali mercati vi piacerebbe raggiungere?

Nonostante la difficile congiuntura economica, l’azienda prosegue nel suo percorso di crescita. Abbiamo lanciato da poco l’e-commerce aprendo lo store on-line. Sono in forte crescita mercati asiatici come Giappone e Korea, e gli Stati Uniti, da sempre roccaforte della nostra distribuzione.

Guardiamo con interesse al mercato sud americano, con paesi in vigorosa crescita come il Brasile. Abbiamo sondato mercati emergenti come Cina e Russia,ma questi sono ancora legati ad un’immagine di opulenza e di loghi, non in linea con le peculiarità del nostro brand.

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Quali sono i sUoi hobby e i luoghi fiorentini che frequenta?

Il mio primo hobby è l’azienda dalla quale la sera raramente esco prima delle 21. Ho però anche qualche spazio di recupero. Mi piace giocare a golf e come tutti i golfisti fiorentini sono socio dell’Ugolino, dove recupero una dimensione di tranquillità e di contatto con la natura distaccandomi dalla frenesia dell’attività quotidiana.

Mi piace la buona cucina, il mio ristorante preferito è la Trattoria Sostanza detta “Il Troia” in via del Porcellana che esiste da 143 anni, in cui si mangia come a casa e mi conoscono da quando ero bambino. Mi piace molto la cucina giapponese e lavorando con il Giappone da tanti anni, ho maturato una certa cultura a riguardo, ma Firenze purtroppo offre pochissime punte di eccellenza in questo ambito.

Infine, faccio parte della YPO Young Presidents’Organization, un’organizzazione nata negli USA con lo scopo di riunire imprenditori da tutto il mondo per creare un network che faciliti lo scambio di conoscenze e di interazioni.

Una volta all’anno viene organizzata una grande convention (University) e nel Maggio 2012 io ed il mio team siamo riusciti a portarla a Firenze, facendo conoscere ad oltre 400 imprenditori di elevato standing, una Firenze di innovatori e di aziende che possono dare a questa città uno spazio nel futuro economico mondiale.