Il cammino di Santiago raccontato da uno scrittore fiorentino

Arriva in libreria il secondo romanzo di Roberto D’Alessio, le Lettere vuote. Un 50enne alla ricerca di se stesso e un viaggio lungo 180 pagine. Il libro sarà presentato venerdì 7 giugno alla libreria Ibs di Firenze.

Dietro la copertina c’è qualcosa di più. Dietro le tinte forti, dietro il rosso, il giallo e l’arancio c’è una serie di coincidenze che hanno portato uno scrittore fiorentino a trovare non solo un finale per le sue Lettere vuote, ma anche un quadro per illustrare le emozioni del cammino di Santiago di Compostela.

La penna è quella di Roberto D’Alessio, classe 1962, alla sua terza fatica letteraria, dopo due romanzi e un saggio. Il protagonista de Le Lettere vuote è un 50enne alla ricerca di se stesso, Pietro, schiacciato da un vuoto interiore, che inizia a ricevere strane missive ogni primo lunedì del mese.

Le lettere vuote, Roberto D'Alessio presentazione IBS Firenze

Al loro interno un solo foglio con data e luogo da cui è stata inviata la lettera. Nient’altro. Che significato può avere tutto questo silenzio? Da qui parte il viaggio del protagonista. Un viaggio interiore, un itinerario di trasformazione che parte dal vuoto della vita del 50enne e passa attraverso il “vuoto” positivo delle lettere.

Pietro arriverà a percorrere 700 chilometri a piedi, partendo da Firenze e proseguendo sulla via Francigena, seguendo idealmente la strada tracciata dalla Via Lattea, la stessa “bussola celeste” seguita un tempo come guida dai viandanti per raggiungere Santiago di Compostela. Proprio per scrivere di questo pellegrinaggio Roberto D’Alessio ha avuto un colpo di fortuna.

“Stavo per affrontare la parte finale del libro – racconta Roberto – ed è allora che, per una coincidenza, ho conosciuto Jacopo Mei. È successo in piazza Pitti, durante una cena. Mi misi a chiacchierare con una coppia  gioviale. Poi la scoperta. Jacopo sarebbe partito di lì a poco per compiere un lungo viaggio a piedi in direzione di Santiago”.

Le Lettere Vuote - Jacopo Mei, Roberto D'Alessio

Da qui nacque la collaborazione tra uno scrittore alla ricerca di un’ispirazione e un imprenditore con la passione per la pittura. “Gli strappai una promessa, che, una volta tornato, mi avrebbe raccontato dettagliatamente la sua avventura. Ma, oltre al resoconto, Jacopo ha donato al mio libro qualcosa in più: la copertina”.

Jacopo Mei è un imprenditore, per hobby dipinge. Dopo il suo ritorno dalle Mesetas, l’altipiano più antico della penisola iberica, ha preso pennello e tavolozza ed ha tracciato sulla tela un dipinto astratto, Fuoco Sacro, di cui fa parte integrante la poesia in francese dono di un pellegrino incontrato durante il cammino di Santiago.

Jacopo Mei, quadro Fuoco Sacro

Proprio quest’opera è diventata la copertina de Le Lettere Vuote, romanzo arrivato adesso sugli scaffali delle librerie di tutta Italia. “C’è qualcosa di magico in questa vicenda – ci confida Roberto – mi auguro che parte di questa magia sia rimasta nelle pagine che ho scritto”.

L’autore presenterà ufficialmente la sua ultima fatica venerdì 7 giugno alla libreria Ibs di Firenze in via de’ Cerretani 16 rosso.Scarica il buono sconto