A/Live. Il 4 febbraio arriva il sabato rock dell’Ex3

Una delle serate musicalmente più seguite e coinvolgenti del sabato sera fiorentino: si tratta di A/Live, all’Ex3 – Centro per l’Arte Contemporanea. Sabato 4 febbraio, a ingresso gratuito.

Un progetto artistico-culturale nato nell’autunno 2011, che pone al centro della movida notturna la musica, nella sua dimensione più immediata e conosciuta: il rock. Un evento settimanale, progettato per i giovani: gratuito, ma ricercato. Un appuntamento, diventato col tempo un punto di riferimento per la scena musicale fiorentina.

Alla base di tutto, la voglia di far conoscere gli interpreti fiorentini del ruolo – celebri o debuttanti – rigorosamente live; e continuando sul solco delle stesse radici sonore con dj-set a forte contaminazione rock, indie, funky e rockabilly. Divertissement orecchiabile, dal ritmo svelto e immediato.
Sabato 4 Febbraio sarà una serata dal gusto a metà fra rock, folk e funky. Saranno protagonisti dapprima The Caravan Acoustic Trio: voce, chitarra, basso e percussioni; un’apertura dedicata al groove di brani rock (e non solo), rivisitati con eleganza acustica – fra cajon e percussioni – dal giovane trio fiorentino. Un ritorno al futuro dalle radici un po’ folk. I guest della serata saranno, poi, i Runaway, band fiorentina.
O meglio, tribute band: un gruppo eclettico composto di sei elementi che ripropone e re-interpreta la musica di uno degli artisti mainstream (di qualità) più apprezzati dagli anni ’90 ad oggi, Jamiroquai.
Ma chi pensa ad una mera riproposizione di tormentoni vintage, si sbaglia. Totalmente. Una tribute band, certo, ma omaggianti sui generis: non solo funky e giri di basso saltellanti, bensì un ensemble che (ri)propone con stile personale: passando per l’acid-jazz e (s)variando sul tema.
I Runaway sono sopratutto questo, un insieme di musicisti di grande esperienza e affiatamento che, tracciando tutto il meglio della band londinese, allo stesso tempo, crea e cura nei minimi dettagli un live godibilissimo, ad alto tasso di coinvolgimento col pubblico.
Insomma, con serate sempre più fredde alle porte un ottimo rifugio – come spesso accade – è offerto dalla musica, meglio ancora se live. E questo sabato non ci sarà bisogno di andare underground, basterà soffermarsi dalle parti della casa dell’arte contemporanea per goderne a pieno, fino a notte fonda.