Coltelleria

A Scarperia, fra coltelli dell’amore e artigianato

Un Mastro coltellinaio definisce così il suo mestiere: un semplice gesto ripetuto per secoli da generazioni di uomini, perfezionato dal tempo, che deve essere ritenuto sacro. Sono stata a Scarperia ad incontrare chi con passione forgia le lame più famose al mondo.

Il coltello ci accompagna dai primordi della civiltà: forse proprio perché siamo abituati a vederlo nelle nostre case può succedere di sottovalutarlo nei suoi utilizzi in cucina. Nessuno mi aveva mai spiegato i differenti usi dei coltelli, dei manici, delle lame e delle punte finché non sono entrata alle Coltellerie Giglio a Scarperia.

Il coltello in cucina non è uno! Esordisce così Bruna, la titolare che ha trascorso tutta la sua vita all’interno della bottega assistendo il marito, esperto coltellinaio; ogni buon taglio comincia con la scelta del coltello giusto, mi spiega.

Partiamo dall’abc. I coltelli seghettati sono esclusivamente per il taglio del pane e di ogni altro prodotto da forno a fibra secca. I coltelli a lama liscia invece  tagliano con dolcezza e sono gli unici indicati per il corretto taglio delle carni, del pesce, delle verdure, della frutta e dei formaggi.

Coltelleria il Giglio Scarperia

Già nel 1400 Scarperia, tappa obbligata per chi raggiungeva Firenze dal Nord, era famosa per la qualità e la resistenza delle sue lame. La produzione di oggi è quella orientata verso i coltelli pieghevoli che fanno parte della tradizione del borgo mugellano: zuave, gobbi, mozzette, coltelli da cacciatori, roncolini, coltelli da innesto, solo per citarne alcuni. Coltelli per tutti gli usi e già nell ‘800 si diceva: coltelli da offesa, per gioco e per difesa

Il laboratorio Il Giglio è un luogo magico, dove da secoli si forgiano lame. Le vecchie mura sono annerite dal carbone della forgia, i pavimenti sono quelli originali del 1400 e le antiche cisterne interrate raccontano una storia autentica che si tramanda nei secoli.

Coltelleria Il Giglio Scarperia

Le vecchie morse sono testimoni delle immani fatiche e le incudini appaiono logorate dal lavoro incessante di uomini e dalla sacralità dei loro gesti. Un tunnel collegava un tempo l’edificio con il vicino Castel San Barnaba, simbolo di Scarperia. Di fronte alla storica Bottega c’è la casa dove nacque il Clasio, Luigi Fiacchi, accademico della Storica Università della Crusca di Firenze.

In questo laboratorio immerso nella storia ho conosciuto anche Alessandro, un giovane coltellinaio di 27 anni che fin da bambino manifestava la sua passione per i coltelli. Oggi è lui che forgia le lame più famose e conosce per filo e per segno tutte le lavorazioni più antiche.

Coltelleria Il Giglio Scarperia

Vi può sembrare strano ma ho imparato che la punta di un coltello nasce “perché una lama deve in qualche modo finire», pertanto solo in alcuni casi ha un compito specifico legato all’uso del coltello mentre più spesso  ne determina l’aspetto e lo stile. Il manico invece influenza il confort di taglio: deve riempire bene la mano, garantire una facile e sicura presa in maniera tale che in nessuna situazione il coltello possa sfuggire dalle mani. 

Prima di congedarmi Bruna mi racconta l’affascinante storia del coltello dell’amore: simbolo che tra innamorati aveva il ruolo di sancire il loro legame. Erano decorati con cuori incatenati, colombe, tralci di fiori, iniziali degli innamorati e spesso c’erano impresse frasi come «non ti fidar di me se il cuor ti manca». Almeno 7 di questi antichi coltelli sono conservati nel museo di Scarperia: quasi quasi ci porto mio marito. 

Coltellerie Giglio

Via dell’Oche 48 Scarperia
Aperto dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19

www.coltelleriegiglio.it
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