Il magazzino della piastrella

5 pavimenti per 5 fiorentini

Qual è la prima cosa che guardi quando entri in una casa? Io il pavimento. Pensaci bene: dice molto di più di quello che pensi su chi ci abita. 

Sto cercando casa a Firenze: essendo pigra di per sé questo è un bel problema. Il lato positivo è che, tra affitti da Beverly Hills, improbabili monolocali formato Lilliput e contratti capestro mi sto facendo una cultura su come sono fatte le case dei fiorentini

Nel mio peregrinare per  appartamenti decisamente poco arredati o addirittura vuoti mi sono resa conto che l’elemento più importante è quello su cui cammini, e ho iniziato a concentrarmi sul pavimento

Il risultato è un carosello di parquet più o meno in forma, asettici marmi bianchi, cotto che fa sempre tanto Under the tuscan sun e, ahimé, ogni tanto anche un terrificante linoleum dello stesso identico colore del pavimento della palestra della mia scuola elementare (verde oliva, solo per veri temerari). Ma sarà vero che ogni persona ha il pavimento che si merita?

pavimento firenze

Ne ho parlato con Massimo, che nel suo Magazzino della piastrella e del bagno  ha sentito (e soddisfatto) esigenze e richieste di ogni tipo: qui sono 3 generazioni che i fiorentini decidono come rifinire casa, e a quanto pare ogni persona ha la sua piastrella gemella.

Una scelta che non è mai facile, insomma; Massimo mi racconta che riesce a far felici i clienti proprio grazie al vastissimo assortimento, che comprende anche l’arredo bagno. Altro che dibattito vasca-doccia, qui si parla di design, tutto di fabbricazione italiana: non a caso il Magazzino è punto di riferimento anche per i progettisti. 

Certo è che ci vuole sempre un po’ di tempo per decidere che volto dare alla propria casa, e non a caso questo è un tema oggetto di discussioni infinite (occhio al temibilissimo parere della suocera) e di svariati cambi direzione. Ma alla fine come si concludono questi abbinamenti? Se i pavimenti di Firenze potessero parlare, io immagino il risultato sarebbe questo: 

Parquet: radical chic tendente all’hipster

Bello ma sobrio, caldo ma sofisticato: il parquet si abbina in automatico a una bella libreria carica di Adelphi e a una tazza di tisana. Ci dovresti camminare solo con le Clarks, se ci aggiungi uno scrittoio fa subito intellettuale; se hai una camicia  a quadri e un paio di Persol ti ho smascherato, sei un hipster. 

Cotto: vorrei vivere nel Chianti

Fa tanto Toscana, fa tanto famiglia: a Fiesole è perfetto, se hai un caminetto la combo è fatta. Rifletti se comprarti un Beagle o un cane da caccia per completare il quadro: nel mentre possono bastare un maglione e un bicchiere di rosso (NB: da non versare sul suddetto cotto).

Bianco e blu: all’Isolotto come su un’isola greca

La coppia perfetta per sentirsi a Rodi. Se hai anche la terrazza per le cene estive (zanzare dell’Arno permettendo) puoi iniziare a mettere la colonna sonora di “Mamma Mia!” e  fingere di essere in vacanza da una vita, come avrebbe detto Irene Grandi. 

Motivi geometrici: quel tocco un po’ vintage

Ricordano gli androni dei palazzi degli Sessanta e le botteghe di un tempo: una chicca da nostalgici. Prima si sarebbe detto “roba da vecchi”, oggi basta metterci una poltrona di pelle ed è subito vintage. 

Black & white: sto a Firenze ma vorrei essere a New York

Minimal e stilish, tra la Factory di Warhol, lo Studio 54 o il lavoro di qualche Archistar. Tutto bianco o tutto nero, al massimo in coppia: classico il tocco di colore del divano rosso, d’obbligo qualche vinile dei Velvet Underground. Per chi ha sogni cosmopoliti. 

 

Magazzino della Piastrella e del Bagno

Via Boccherini 19 – 50144 Firenze
Tel. 055. 32.15.549 / 055. 32.45.729 – Fax. 055.3217401
Email: info@magazzinodellapiastrella.it
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Orari

Dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal lunedì al venerdì.
Il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30. Chiusi il pomeriggio.