Storia di un fiorentino che fece la guerra senza uccidere

In occasione della giornata della memoria, vi racconto la storia di Giorgio Grassi, sopravvissuto alla campagna di Russia. Una vicenda che è divenuta un commovente documentario.

Fiorentino, classe 1922, Giorgio Grassi è un distinto signore ultranovantenne, che ha deciso di raccontare la propria storia di sopravvissuto alla campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale alla figlia Ornella, attrice e regista, che ne ha fatto un film – documentario, di quelli che non è mai troppo tardi realizzare e far vedere ai più giovani.

L’orrore della guerra riaffiora con tutta la sua invadenza dalla voce del protagonista, ora sicura, altre volte più incerta e melanconica. Tra un ricordo e la descrizione di uno stato d’animo, ci passano davanti agli occhi scene in bianco e nero simili a quelle già viste in Tv, ore difficili da scordare che Grassi ha vissuto da combattente “in guerra senza uccidere”. “Si tenta di dimenticare, si dimentica, ma io ci penso ancora dopo 70 anni – racconta Giorgio Grassi – tremo quando vedo la neve.”

Il lungo, drammatico e freddo ritorno dalla Russia, a piedi fino a Firenze, i giorni immediatamente successivi all’8 settembre sono ancora vivi nella mente e nel cuore di Giorgio Grassi che non perde occasione di far sorridere lo spettatore con qualche aneddoto divertente.

in guerra senza uccidere firenzeIronia, struggimento e rabbia si mischiano per regalarci una riflessione sempre attuale sul senso della guerra e sul valore di migliaia di ragazzi uccisi. Un ossimoro il titolo di questo film, che è stato proiettato un paio di volte al Cinema Odeon di Firenze, di cui ora la RAI vorrebbe acquisire i diritti.

“La cosa più bella che la scuola ci ha fatto vedere in questi cinque anni” ha commentato un ragazzo di quinta liceo all’uscita della proiezione. Insomma un piccolo gioiello, magari un regalo di una figlia fiera ad un padre “scampato”.

E’ uno scampato in tutti i sensi – ci spiega Ornella – scampato perché il caso lo ha fatto trovare più avanti o più indietro nella ritirata, perché si era soffermato in un’isba piuttosto che in un’altra. Ma è anche uno scampato dall’odio, dalla violenza. Non dai ricordi“.

In guerra senza uccidere
(Italia, 2012)
Testimonianza di Giorgio Grassi.
Regia di Ornella Grassi. Riprese di Emiliano Madiai

Il film sarà proiettato giovedì 30 gennaio 2014
ore 17.45

BiblioteCaNova Isolotto
Via Chiusi, 4/3 A, Firenze
Per informazioni, tel. 055 710834