Salendo verso Monte Morello dalla parte di Calenzano

Il week end si annuncia caldo e soleggiato, approfittate del soleggiato inizio di Marzo per conquistare la montagna più amata dai fiorentini.

Per chi ama le escursioni a piedi, le passeggiate fuori porta poco impegnative ma di grande soddisfazione o i percorsi in bici tra il verde da un lato e con un occhio sulla conca di Firenze, Monte Morello è un must naturalistico. Assaltato soprattutto d’estate dal lato di Firenze Castello o di Sesto Fiorentino, in questi giorni offre il lato migliore di sè, soprattutto se si sceglie di arrivarci a piedi partendo da Calenzano e salendo sino a Poggio all’Aia, passando dall’incantevole Fonte al Ciliegio.

Partendo dal centro di Calenzano, ci si dirige verso la Chiesa di San Donato, percorrendone il lato sinistro e dirigendosi sotto l’autostrada. Passato questo sorta di dogana, che ben ricorda il brutto impatto su un territorio un tempo agricolo e boscoso, si inizia a salire verso Monte Morello, seguendo le indicazioni per Sommaia.

Monte Morello

Dal sentiero si intravede il torrente Chiosina, che seppur piccolo attira molti uccelli. Il percorso diventa dunque molto interessante dal punto di vista del birdwatching e questo periodo di fine inverno è uno dei più proficui in questo senso.

Si arriva sempre salendo alla chiesetta di San Ruffinano e vi sembrerà incredibile di essersi lasciati da poco alle spalle l’autostrada, salendo ancora verso i 400 metri sul livello del mare per raggiungere la montagnola di Poggio Bucine. Il sentiero sale in un tripudio di ontani, querce, castagni, frassini, olmi sino alla Fonte del Ciliegio dove si superano i 500 metri. Se vi sentite un pò stanchi, anche se la metà è vicina, questo è il momento di fermarsi, prima di affrontare la ripida salita verso Monte Morello

Monte Morello

Ancora un pò di fiato, la passeggiata a questo punto sarà durata meno di due ore, si sale ripidi e in sicurezza verso il Poggio all’Aia, uno dei punti più belli di Monte Morello, dove troverete ristoranti e panorami mozzafiato o posti dove mangiare la vostra colazione a sacco. Se siete ancora dotati di energia ed avete ancora un paio di ore a disposizione, l’ideale è virare verso Legri e poi ridiscendere verso Calenzano, per immergersi in una campagna boscosa, selvaggia ma ben domata.