La Regione aiuta i «bamboccioni» a uscire di casa

Quest’anno la Regione Toscana ha avviato il progetto Giovanisì con l’obiettivo di dare autonomia ai giovani mettendo a loro disposizione degli strumenti concreti per potersi formare e quindi affermare nel mondo del lavoro, e non solo.

Oltre ai contributi stanziati per i tirocinanti (i vincitori del bando ottengono di essere retribuiti mensilmente con 400 euro: metà provenienti dalla Regione e metà dall’azienda ospitante), è proprio di ieri la notizia che verranno  investiti 45 milioni complessivi per contribuire alle spese di affitto dei soggetti tra i 25 e i 34 anni che da almeno 5 anni risiedono nella nostra Regione a casa della propria famiglia di origine.

Sul sito di Giovanisì è stimato che siano quasi 10 mila i  soggetti o i nuclei familiari toscani che potranno usufruire del contributo erogato: il dato interessante, che però non è stato evidenziato, è quanti siano i giovani che a oggi vivono a casa con i genitori ma lo sapremo “presto” grazie ai risultati del censimento.
L’operazione prende il via con un bando ai primi di Novembre (60 i giorni di tempo per presentare la domanda) grazie al quale saranno intanto assegnati 15 milioni di euro: in sostanza i vincitori avranno dalla Regione dai 150 ai 350 euro al mese per 3 anni.

La cifra massima erogabile (4200 euro all’anno) sarà assegnata in rapporto alla presenza di figli e in base alla fasce di reddito di appartenenza.
Importante sottolineare che per ogni locazione sarà ammesso un unico contributo: ad esempio, giovani conviventi che corrispondo ai criteri necessari per ottenere il finanziamento non ne riceveranno uno per ciascuno ma solo uno per la casa.

In attesa del bando, potete controllare nel dettaglio i parametri necessari per parteciparvi sono qua.