I bar viola dove un gobbo non dovrebbe mai entrare

Firenze, città d’arte con uno sterminato patrimonio culturale che tutti invidiano. Firenze, città di passioni tinte di viola. Con alcuni luoghi speciali che trascendono il semplice significato di bar e diventano vere e proprie università del tifo.

Firenze è così: esistono bar rinomati per la propria crema pasticceria, altri per essere stati storici ritrovi di intellettuali e altri ancora che semplicemente racchiudono lo spirito fiorentino. Rigorosamente colorato di viola. È il caso di Bar Marisa e Chiosco degli Sportivi: due vere e proprie università, nelle quali la laurea richiesta è quella dell’ars oratoria applicata alla maglia della Fiorentina. Con vis polemica annessa.

Chiosco degli sportivi

chiosco degli sportivi firenze, Fiorentina

Il Chiosco degli Sportivi è uno di quei luoghi fuori dal tempo, che sembra uscire direttamente da un servizio fotografico ai tempi del boom italiano. Che sia inverno o estate, da queste parti si passa per un caffè con annesso pronostico e qualche disquisizione sparsa sull’inconsistenza della buonafede (?) della classe arbitrale italiana.

Rimasto intatto nella forma e nel cuore (geografico) di Firenze, è tuttora uno di quegli angoli retrò dove il tempo sembra essersi cristallizzato e la dimensione-paese la fa ancora da padrona sul resto. A colpi di gossip calcistici e finissime analisi tattiche del lunedì.

Bar Marisa, viola nell’anima

Se invece capita di girare in piena estate in zona Stadio, la destinazione diventa obbligata: il Bar Marisa, l’Università del tifo fiorentino. All’ombra della tribuna autorità del Franchi vive da decenni un bar che sarebbe giusto definire istituzione cittadina: patrimonio della fiorentinità. E anche se l’Unesco non lo prenderà in considerazione, poco importa.

Bar Marisa Firenze, Fiorentina

È semplice, qui non si discute di calcio: qui si sposta in avanti il concetto di appartenenza alla città. Con passione e vis polemica tutta fiorentina. E con qualche slancio di follia che farebbe impallidire Erasmo da Rotterdam. Teatro dei sogni da bancone dei numerosissimi appassionati agée che lo affollano h 24, rimane il luogo di inconfessabili sogni reconditi, illusioni tricolore e incubi lynchiani in modalità viola.

Sogni e razionalità si scontrano ogni maledetta domenica, lunedì, martedì e così via: componendo un unicum tutto fiorentino.

Tra impareggiabili pronunce di giocatori dell’est Europa (Lajcicce), mancati colpi di mercato in entrata, cessioni auspicate con calda impazienza (Olivera lo portano in ritiro? Sì, ma all’Abbazia di Camaldoli) e aggiornamenti meteo in diretta sul ritiro della Fiorentina (Vai! A Moena piove!), passare da qui e scambiare due chiacchiere con l’espertissima platea – magari a fine mercato – equivale ad acquisire un Master in tattica al vicino Centro Tecnico di Coverciano. Anzi, al centro tenniho.

Radiomercato al Bar Marisa

Fermarsi per un caffè da queste parti può anche risultare pari alla lettura di una sceneggiatura felliniana o alla visione di un thriller alla Brian De Palma, doppiato in fiorentino stretto. Sì, perché in questi pochi metri quadrati che dividono la casa della Fiorentina dal Marisa si sente di tutto. Sopratutto d’estate, periodo di calciomercato.

Stadio Firenze, bar viola - Fiorentina

Voci incontrollate su spostamenti da spy story: “Marione l’è arrivato su un’Audi nera, l’è a i’casello Firenze Nord”; commenti poetici e impossibili che fondono citazioni dell’Alighieri alla corretta collocazione tattica di Mati Fernandez; scoop inattaccabili da fonti certe, vicine alla società” sull’arrivo imminente di “uno che dietro ci faccia fare i’salto di qualità” (astenersi doppi sensi); o l’intramontabile leitmotiv dei mesi estivi sotto la Torre di Maratona: “che l’è ufficiale?”.

E infine battute caustiche in bilico tra fascia destra e ideologie: “Cuadrado l’è unico centro-destra che mi garba!”, insieme alle immancabili previsioni miste a speranza: “Quest’anno – se tutto va bene – ci devan tirar giù a fucilate dalla cima.”

Insomma, uno show collettivo. Che in estate continua ad andare in scena, rinnovandosi ogni giorno. Tra passione, ironia, pronunce d’antan, citazioni, professori, tecnici, gole profonde e un concentrato purissimo di fiorentinità.

Photo credit: immagine di copertina – downloadwallpaperhd.com; chiosco degli sportivi – yelp.com (diletta t.);  Bar marisa – foursquare.com (francesco r.); stadio Artemio Franchi – Alessandro Valli