Firenze nello spazio. 4 ragazzi mandano il giglio nella stratosfera

Prendete un pallone aerostatico, una telecamera e un omino della Lego a forma di astronauta. Ecco come 4 ragazzi hanno lanciato il simbolo di Firenze dall’Antella fino alla stratosfera.

Loro sono Lorenzo Biffoli, Alessio Pampaloni, Tommaso Ristori e Lorenzo Maddii Fabiani. 4 ragazzi toscani che grazie al loro ingegno sono riusciti a riprendere la stratosfera, il secondo dei cinque strati in cui viene convenzionalmente suddivisa l’atmosfera terrestre. 

A compiere questo viaggio fino a 32.000 metri d’altezza un omino della Lego con un casco da astronauta e l’inconfondibile vessillo gigliato, ripreso costantemente da una telecamera fissata sul pallone. 

Proprio nei giorni  della storica passeggiata nello spazio di Luca Parmitano e delle sue incredibili foto scattate dalla stazione spaziale, anche questi ragazzi dell’Antella sognano l’universo e le stelle, mettendo in campo la loro personalissima “missione”.  A raccontarcela è Alessio Pampaloni, studente di ingegneria spaziale e tra gli ideatori del pallone aerostatico.

L’idea del lancio da dove è nata?

Durante l’autunno scorso avevamo trovato alcuni video simili sulla piattaforma Youtube. Guardandoli abbiamo pensato: perché non facciamo anche noi qualcosa del genere? Così ci siamo attivati, partendo completamente da zero, ma grazie al materiale reperito anche in Rete siamo riusciti a realizzare questo esperimento. Ognuno di noi ha contribuito con le proprie conoscenze: io studio ingegneria spaziale, Lorenzo Biffoli è perito elettronico, Tommaso Ristori si laurea a breve in matematica mentre Lorenzo Maddii Fabiani è uno studente di fisica.

Come avete costruito il pallone?

È stata un’esperienza bella e divertente, anche perché abbiamo vissuto a stretto contatto per diversi mesi.  Dovevamo costruire un pallone che fosse in grado di raggiungere grandi altezze: il pallone aerostatico lo abbiamo trovato in Inghilterra, e a questo abbiamo aggiunto una telecamera che riprendesse il viaggio, una bombola di elio, un paracadute per l’atterraggio e l’autorizzazione all’Enac per effettuare il lancio. 

pallone lanciato dall'Antella

E il lancio?

Ci siamo ritrovati all’alba di una mattina di Luglio. Abbiamo messo in primo piano il Giglio rosso di Firenze e siamo partiti. Il pallone ha raggiunto i 32.000 metri d’altezza, proprio nel bel mezzo della stratosfera, per poi scoppiare ed atterrare vicino a Cortona, in provincia di Arezzo. Una volta individuato grazie ad un rilevatore GPS, ci siamo incamminati nei boschi aretini dove abbiamo recuperato il materiale in perfette condizioni e poi abbiamo caricato il video sul nostro canale youtube.

L’esperimento è riuscito quindi: come riprova, rimangono queste splendide immagini provenienti direttamente dalla stratosfera. In un’Odissea nello spazio tutta toscana.