Dall’Oltrarno a Bellosguardo per un’escursione romantica

Dal cuore di Santo Spirito all’anima del balcone a sud ovest su Firenze, dal mondo proletario di Pratolini alle colline di Violet Trefusis, ti spiego come fare un’escursione romantica nei pressi di Firenze. 

Firenze l’ho sempre amata a piedi. Come tutti gli innamorati, scopro sempre qualche itinerario che mi sembra sconosciuto. 

Partendo da Piazza Santo Spirito

Per qualcuno è il cuore di Firenze, ma credo che Firenze non sia una sola. Le tante anime della città hanno un loro battito e qui si percepisce la storia ma anche il disagio del mondo contemporaneo.

Girando tra botteghe e stradine, ci dirigiamo verso il giardino Torrigiani e tagliando il trafficato viale Petrarca, ci lasciamo alle spalle l’Oltrarno e saliamo da Via del Casone verso via San Carlo. Davanti ai nostri occhi e sotto i nostri piedi, la Firenze un tempo più povera si trasforma nella periferia nobile. In uno slancio sempre più acuto di stili e di case arriviamo a Bellosguardo.

Bellosguardo bello davvero

Dall’altezza della piazzetta di Bellosguardo si prosegue su Via di Bellosguardo, come a voler tornare su Firenze, alla nostra destra. Qui ho fatto la sorprendente scoperta di Via Roti Michelozzi, da dove si gode di una vista sui monumenti fiorentini che ferma il cuore. Uno dei balconi panoramici più belli su Firenze.

Macchina fotografica alla mano o ancora meglio pennello e colori, perché qui c’è davvero una vista superba. Forse essendo strette ed isolate queste strade, sono meno conosciute. Il panorama incredibile prosegue dalla Villa La Limonaia e Villa Brichieri Colombi. Gli occhi sono davvero soddisfatti.

Da Soffiano al Boschetto

Arriviamo al Prato dello Strozzino, girando verso sinistra su Via di San Vito, con la Villa dello Strozzino. Muretti a secco, recinzioni, case nobili, coloniche: tutto l’ovest fiorentino appare. Tra giardini ed oliveti starei per ore su questa vetta ma prima o poi bisogna scendere verso Soffiano e conquistare l’ingresso del Parco di Villa Strozzi e infine il Boschetto.

Dall'Oltrarno a Bellosguardo

Dopo gli occhi, sono i polmoni a godere di platani, tigli, cipressi ed ippocastani. Un parco abbastanza vissuto dai fiorentini ma secondo me ancora troppo snobbato, forse perché circondato dai rumori di Via Pisana. Dopo esserci riposati nel Boschetto, andiamo alla scoperta dell’uscita in salita verso destra che ci porta su Via Monte Oliveto.

Da Monteoliveto alla piazzetta

Secondo me l’espressione fiorentina “mi garba” è nata proprio qui. Perché questo panorama è da sempre amatissimo, a cominciare da Francesco Rosselli che nel XV secolo, dalla vetta di questa collina, dominata dalla Chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto, disegnò, nel 1472, la Veduta della Catena, prima veduta completa della Firenze di Lorenzo il Magnifico. La Chiesa è emozionante con la sua unica navata e l’ultima Cena del Sodoma e altre tele.

Dopo poche centinaia di metri ci ritroviamo a destra su via di Bellosguardo e ci dirigiamo a bomba su San Frediano. Perché, va bene panorami, storia, emozioni ma noi si vuole anche mangiare e bere.

Credits foto:  Pino Moscato (cover);  Crazy Pangolin (foto interna).