Cercina l’escursione ideale per le domeniche invernali

A piedi, in bus o con entrambi per raggiungere la bucolica collina che da Sesto Fiorentino guarda verso Careggi e la piana fiorentina.

Domenica. Il cielo è terso. Lucente è il panorama. La pigrizia incombe. Firenze non è solo Ponte Vecchio ma anche colline raggiungibili dopo comode escursioni. Armati di scarpe buone, macchina fotografica e biglietto del bus se al ritorno vi sentite stanchi si può arrivare a Cercina frazione del comune di Sesto Fiorentino in provincia di Firenze, situata alle pendici del Monte Morello. In cima si trova la pieve romanica di Sant’Andrea e il Castello di Castiglione, possedimento dei Catellini da Castiglione. Una escursione piacevole, storica e che vi metterà in pace con Firenze, godendo delle sue colline e dei suoi panorami. In un oretta scarsa siete da San Bartolo a Cercina e in un altra oretta siete a Piazza Dalmazia. Adatta per ogni forma fisica.

Si prende il bus 25 da via La Pira, dietro Piazza San Marco e scendete subito dopo il cimitero di Trespiano. La fermata è quella di Pian di san Bartolo. Attraversate la strada e sulla sinistra c’è la stradina che porta verso la stazione di Montorsoli. E’ un piccolo mondo a parte, alle spalle il traffico della Bolognese che dimenticate dopo pochi secondi tra cipressi, querce, coloniche, panorami che appaiono improvvisi tra le campagne. Si prosegue per Via della Docciola, in un sali scendi rurale ed urbano lieve e gentile sino ad arrivare alla piazzetta, dove oltre alla Pieve, trovata anche il capolinea del 43, piccolo bus che in maniera spericolata vi porta sino a Piazza Dalmazia. Sempre nei dintorni della Pieve potete fare una sosta per mangiare quello che vi siete portati da casa: qui c’è solo natura, case e ancora panorami. Invece del bus, prendete la ripida discesa che costeggia il Serpiolle sino a Careggi. Scoprirete una Firenze verde poco attraversata.

Cercina

A Cercina, sul greto del torrente Terzolle, il 12 giugno 1944 fu fucilata Anna Maria Enriques Agnoletti, insieme al capitano Italo Piccagli, a uno dei fondatori di Radio CORA la radio clandestina fondata dal partito d’azione fiorentino, a tre paracadutisti alleati ed un militare italiano. Un cippo ricorda l’accaduto