Attesa e delirio: i semafori di Piazza Stazione

Cinque semafori in zona stazione peggiorano la situazione già grave del traffico fiorentino.

Il Sindaco Renzi si era già mosso tempo fa per rimuovere un semaforo in fondo a via Alamanni che lui stesso definì sulla sua pagina di Facebook “uno dei semafori più stupidi della storia”, ma forse potremmo fare qualcosa in più.

Spinto da semplice curiosità ed armato di cronografo e taccuino sono andato “sul campo” ad indagare.  Lungi da me voler essere un luminare della viabilità, i tempi dei semafori  probabilmente variano durante la giornata e suppongo anche in base ai giorni della settimana: racconto semplicemente ciò che ho riscontrato.

Start and Stop

Ore 18:30, giro in via Vlamanni da Viale Fratelli Rosselli e dopo poche decine di metri mi ritrovo in coda. Il movimento è lento ed irregolare. Dopo un po’ di start and stop, intravedo il semaforo: è rosso. Allo scattare del verde partono quattro, forse cinque macchine. Rosso di nuovo. L’attesa è molto più lunga questa volta. Verde, riesco ad attraversare senza rimanere sui binari della tramvia e proseguo.

Rosso stop… Verde stop…

Passo al semaforo successivo, quello tra via Alamanni e via degli Orti Oricellari, il punto nevralgico del traffico. In questo piccolo incrocio gli automezzi convergono da via Alamanni e dalle due corsie preferenziali di destra e di sinistra. Inoltre, l’ultimo tratto della via tende a restringersi a causa delle auto che sostano in zona di divieto per caricare e scaricare persone o merci. È il caos.

Il semaforo sembra del tutto ininfluente rispetto all’andamento del traffico: gli autobus restano spesso bloccati da veicoli parcheggiati in sosta selvaggia, le auto scattano al verde solo per arrestarsi, dopo pochi metri, in mezzo all’incrocio bloccato. Scatta il verde, poi il rosso, poi di nuovo il verde e ancora il rosso. E io rimango sempre nello stesso punto. Bloccato.

Le strisce pedonali non sono decorative

Con un po’ d’ansia riesco a passare il secondo semaforo ed ad arrivare al terzo ed al quarto: sono  i semafori pedonali prima dell’entrata del parcheggio sotterraneo della stazione. L’andatura varia tra il passo d’uomo e l’immobilità. Mi accorgo che pochi hanno l’accortezza lasciare libere le strisce pedonali, dimenticandosi che purtroppo non tutti hanno la possibilità di fare lo slalom tra le macchine.

Verde: 10 secondi (giallo compreso)

Scatta il verde, “forse ci siamo” dico tra me e me, e invece no… arrivo alla causa principale dell’ingorgo precedente: il semaforo posto all’inizio di via Santa Caterina da Siena, quello davanti al bar De Anna per intenderci.

Mediamente il rosso dura 80 secondi e il verde 10 (giallo compreso). Per gli amanti delle statistiche, nel quarto d’ora d’osservazione camuffato da pedone, ad ogni verde sono passate 3 automobili e 2 motorini, oppure 2 automobili, un autobus e 2 motorini.

Finalmente passo anch’io e non posso far altro che sperare che la prossima volta vada meglio: 12 minuti per percorrere circa 500 mt. ad una velocità media 2.5 km/h senza considerare i metri cubi di smog ingeriti da chi transita e da chi ci lavora o soggiorna.