Alla ricerca del Cinema perduto. 4 sale scomparse a Firenze

I cinema del centro storico di Firenze. Nomi come Gambrinus, Capitol e altri ancora. Icone della cultura e dell’evasione ieri, trasformatesi in altro oggi.

Fai rivivere l’Universale

I cinematografi: supermercati che vendono amore e paura.” Questa frase di Dino Risi, forse più di molte altre, racchiude insieme il concetto di Cinema e il fascino della sala. Con una premonizione (involontaria) sul percorso che ha accomunato alcune sale cittadine.

Nella prima parte, ci eravamo soffermati su cinque sale storiche fiorentine che oggi vedono il bandone giù e nessuna attività al loro interno. Il viaggio continua, cambiando le destinazioni: Gambrinus, Astra, Capitol e Arlecchino. Quattro cinema fiorentini d’antan che, con storie diverse, hanno tutti subìto negli anni chiusure e successive metamorfosi. Mutando l’anima e l’estetica del centro storico. E vedendo svanire definitivamente il proprio alveo originario: la sala cinematografica.

Cinema Gambrinus

Il Gambrinus: cinema e caffè simbolo del centro fiorentino, racchiuso tra Piazza della Repubblica e Via de’ Vecchietti. Realizzato nel 1894 su progetto dell’architetto Giacomo Roster come caffè con terrazza panoramica, divenne cinema nel 1922. Da allora, una storia fatta di grandi proiezioni sullo schermo e ritrovi disparati al suo interno e sui portici d’accesso.

Un centro di cultura e socialità fiorentina: intrecciato su cinema, sala biliardo e caffè ottocentesco. Rimasto nella memoria cittadina anche per alcuni film-cult di Francesco Nuti, girati nelle fumose sale da gioco del seminterrato.

Cinema Gambrinus Firenze

Dopo restauri, incendi e abbandono crescente dalla fine degli anni ’90, uno dei grandi protagonisti del centro ha visto completare la sua metamorfosi appena un anno fa: Hard Rock Cafè. Rivoluzionando la struttura ma mantenendo intatti alcuni particolari interni, la catena di ristoranti a tema ha preso il via all’interno del cinema dei fiorentini. Con buona pace del Signor Quindicipalle.

Cinema Capitol

Il Capitol: nome e storia di uno dei primi luoghi di spettacolo a Firenze. Ricavato dalla primordiale struttura dell’ottocentesco Teatro delle Logge, nel 1910 divenne Foliés Bergerés, richiamando le atmosfere dei club varieté parigini; la svolta nel 1953, per mano dell’architetto Baroni – già progettista delle sale dell’Apollo – che creò una sala cinematografica sfruttando il verticalismo dell’edificio ottocentesco.

500 posti a sedere, una galleria a sbalzo e una grande hall: accessibile sia dalla Loggia del Grano che da Via de’ Castellani. Un’opera particolare che prese forma e vita nel 1957, diventando centro culturale proprio alle spalle di Uffizi e Palazzo Vecchio.

Dopo decenni di incessante attività culturale seguì il destino di molte altre sale del centro: con l’arrivo degli anni ’90 aumentarono i problemi nella Loggia, trascinati dal tracollo delle presenze al botteghino. Rimasto chiuso per quasi un decennio, è stato rivoluzionato con un profondo restyling per far spazio agli Uffizi Center. Dopo pochi anni di attività (e molte ipotesi), l’attuale destinazione d’uso: sede degli uffici di PromoFirenze e Camera di Commercio.

Cinema Astra 1

La tortuosa storia di un edificio in Via de’ Cerretani – fra Stazione Centrale e Duomo – che parte dal Medioevo per arrivare a diventare cinema durante il periodo fascista, nel 1931. Vide la luce nel 1962, il cinema Astra 1: una splendida sala da 500 posti ad un centinaio di metri dall’altro grande cinema in zona, l’Excelsior (oggi libreria Seeber-MelBookStore).

Nonostante i problemi legati all’età della struttura, l’Astra continuò per 30 anni l’attività di cinema e spazio culturale all’ombra della cupola del Brunelleschi.

Fu capostipite del cambiamento e della crescente crisi del cinema in città, anticipando la chiusura di qualche anno rispetto alle altre sale storiche. Dopo anni di ristrutturazioni profonde e progetti di respiro internazionale, il nucleo originale è diviso fra Auditorium al Duomo, adibito ad eventi culturali e convegni e la hall della catena alberghiera Viva Hotels, che ospita la struttura.

Cinema Arlecchino

Qui la storia si fa hard e si tinge di rosso, come le luci dell’ex cinema Arlecchino. Suona bizzarro, ma originariamente nacque come cinema per bambini; ma all’inizio dei caotici e anticonformisti anni ’80 fiorentini rivoluzionò la sua natura, diventando la più famosa e discussa sala a luci rosse di Firenze.

Cinema Arlecchino x Movies Firenze

L’Arlecchino, che nell’Oltrarno fece coniare la battuta: “I bambini sono cresciuti e il cinema s’è adeguato“, fu il primo cinema a rompere i persistenti tabù legati alla programmazione di pellicole hard: vedendo crescere vertiginosamente fama e discussioni sul suo conto.

Luogo rejetto: ”I’ cinema de’ filmacci”, accanto alla sala prove cult dei Litfiba e a pochissimi metri da Ponte Vecchio. Un posto in cui nessuno diceva di andare ma che tutti conoscevano bene. Una storia fiorentina sui generis, che arrivò all’inevitabile declino nel giro di un quindicennio.

Dopo anni di punti interrogativi e abbandono, oggi i 450 metri quadri più proibiti di Firenze sono mutati in un centralissimo supermercato. Che non vende più amore e paura.

Fai rivivere l’Universale

Photo credits: immagine in evidenza e cinema Arlecchino- Trash World; cinema Gambrinus – Julien;