Adottare un gatto. Vademecum per principianti

Decidere di adottare un gatto non è cosa semplice. Sarebbe utile, prima di farlo, porsi alcune domande. Ecco un vademecum.

La prima cosa da fare è chiederci se possiamo permettercelo economicamente. Infatti mantenere un animale ha un costo che non riguarda solo le spese per il cibo, ma dobbiamo mettere in conto anche le spese veterinarie, le spese per i giochi, quelle peri trattamenti antiparassitari ed altri imprevisti.

La seconda domanda è di natura “immobiliare” ovvero dobbiamo chiederci se viviamo in un ambiente ottimale per un gatto, sufficientemente spazioso e non pericoloso. Diciamo che monolocali troppo piccoli oppure case che hanno facile accesso a strade ad alto scorrimento non risultano adatte.

Un’altra domanda cruciale riguarda le vacanze. E’ una domanda a cui occorre sapersi dare una risposta onde evitare quel fenomeno deprecabile degli abbandoni nei mesi estivi. Le soluzioni possono essere molte, dalla pensione per gatti, al reclutamento di un cat-sitter, all’affidarlo ad un vostro parente/amico, al decidere di portarlo con voi.

Sarebbe molto utile anche domandarsi che cosa sappiamo del gatto come specie. Conoscere le caratteristiche di questo animale potrebbe risparmiarci delle brutte sorprese. Molti, ad esempio, scelgono di adottare un micio perché lo ritengono meno impegnativo del cane. E’ vero che non saremo costretti a portarlo fuori per i bisogni, ma dobbiamo ricordarci che anche i gatti soffrono la solitudine e che hanno costantemente bisogno di essere stimolati e seguiti.

Infine, l’ultima e decisiva domanda. Dove prenderlo? A Firenze esistono due strutture che accolgono gatti abbandonati ed in difficoltà in attesa di adozione, una a Sesto Fiorentino presso il Canile del Termine e l’altra a Bagno a Ripoli (gattile Il cucco, gestitodall’Associazione AMA). Anche alcune province limitrofe hanno le loro strutture come l’Oasi Felina di Prato ed il gattile Gli Aristogatti ad Empoli.