13 settembre – I love dogs, aperitivo per cani e padroni al Piazzale del Gusto

Una recente indagine condotta in Inghilterra su un campione di 2mila lettori della rivista Computeractive, in collaborazione con la Royal Society per la Protezione degli animali, ha verificato che il 67% degli intervistati crede che il Pc abbia di gran lunga superato, in termini di affidabilità, il cane domestico.

Sicuramente il campione sarà stato un po’ “di parte”, visto che parliamo di lettori di una rivista specializzata sull’utilizzo dei computer – chissà se si riferivano a Pc o Mac -, ma il risultato non stupisce affatto.

Per non parlare di tablet, smartphone e laptop, sempre più tascabili e facili da utilizzare anche all’aria aperta.

Non c’è da stupirsi, perchè perdendo anche la carta dell'”esco a portare il cane così prendo una boccata d’aria!”, il cagnolino spesso resta a giocare da solo, anche in giardino, mentre il padrone si diletta in arzigogoli filosofici di conquista in chat, o gioca, o guarda un video.

Forse per evitare che questa triste ma inesorabile tendenza si perpetui troppo anche a Firenze, i proprietari del Piazzale del Gusto (per i fiorentini non giovanissimi, l’ex pattinaggio Bologna al Piazzale Michelangelo), organizzano, per martedì 13 Settembre, alle 19, I love Dogs, l’apertitivo per cani (e padroni) a ingresso libero.

Si tratta di una serata dal programma ricchissimo, che comprende proiezioni, giochi, drink, ciotole piene zeppe di crocchette, dog sitter pronte a prendersi cura di Fido mentre il padrone imbrocca, e una pittrice per ritrarre il proprio beniamino peloso.

Una serata alternativa che farà da sfondo ad un momento di riflessione sull’amicizia tra uomo e cane.

Forse molti non sanno che Napoleone non sarebbe mai arrivato a Waterloo se un terranova non gli avesse impedito di annegare (e forse sarebbe stato meglio se non ci fosse proprio andato), Alessandro diventò Magno solo perché il suo cane Peritas gli salvò la vita in battaglia e Guglielmo I d’Orange sarebbe morto trucidato nel suo letto per mano di un sicario se non fosse stato avvertito tempestivamente dal suo carlino. E quest’ultimo, anche con la domotica, avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato?