figli dei fiori prato

Ritornano i Figli dei Fiori: Prato è la Woodstock italiana

Sei pronto a rivivere le atmosfere degli anni ‘60 e ‘70? Allora tira fuori dall’armadio jeans a zampa d’elefante e occhialini alla John Lennon: a Prato si festeggia il 45° anniversario del concerto che ha fatto la storia del rock.

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Fossi nato con qualche decennio d’anticipo, avrei manifestato contro la guerra in Vietnam e senza dubbio sarei andato a Woodstock. Nell’agosto del ‘69 mi avresti trovato, con 400 mila hippies, a cantare Foxy Lady e Just Like a Woman. Eppure nella vita mai dire mai…

Do not disturbe!

Due settimane fa, ripercorrendo le orme del noto giornalista musicale Bernardo Arbusti, sono andato a Londra per scrivere una biografia su Jimi Hendrix. Alloggiavo al Samarkand Hotel, dove il chitarrista scomparve misteriosamente. Una notte, più forte di un acuto di Joe Cocker in un convento di orsoline, suona il cellulare. Erano le 4, chi diavolo poteva essere?

Che domande, era il mio amico e organizzatore di eventi Alessandro Rubino. Inopportuno come il make up di David Bowie e una camicia di Santana, mi dice di smetterla di fare lo storyteller da quattro soldi e di tornare quanto prima in Italia: “A Prato dal 3 al 14 settembre va in scena Ritornano i figli dei fiori!

Woodstock nella città dei cantucci

Ai giardini di Piazza Mercatale sono in programma undici giorni di concerti per rivivere gli anni del Flower Power e rievocare i fasti del Festival di Woodstock. L’ingresso è libero e vari gruppi reinterpreteranno i pezzi che accesero la fantasia di una generazione ribelle.

Per sentirsi in piena sintonia con la contro cultura hippy è previsto anche un raduno dei mitici furgoni T1 e T2, simbolo della vita on the road. Inoltre, verranno messi a disposizione spazi per fare meditazione yoga e discutere di temi ambientali.

Goodbye London

Dopo aver mangiato quintali di fish and chips su una panchina a Hyde Park, dovetti prendere atto che la mia biografia su Hendrix non aveva nemmeno uno scoop. Forse, come diceva mia madre, avrei dovuto iscrivermi a giurisprudenza e lasciar perdere le rock star maledette. Ma prima di mettere fine ad una carriera volevo festeggiare.

Così ho lasciato Londra in camicia a fiori e zatteroni. La mia destinazione, ovviamente, non poteva che essere Prato. Dentro di me pensavo: “Ok Alessandro adesso ti faccio vedere io di cosa è capace uno scrittore da quattro soldi!”

Il 9 settembre c’è Tao: il cantauto-rocker 

Con una carica trasgressiva alla Jim Morrison e delle movenze alla Celentano, dallo scorso mercoledì sono al centro della festa. Mentre il mio amico Alessandro è tutto preso dal lavoro, io vivo secondo il sacro comandamento: Peace and Love.

Tra i vari artisti presenti vale senz’altro la pena ricordare Tao. Con la sua band si esibisce a bordo di un furgone Wolkswagen del ‘74 sulle strade italiane. Il suo spettacolo di rock in movimento, Love Bus Experience, ha già toccato 500 città per un totale di 150 mila km percorsi.

I Led Zeppelin questa volta hanno detto sì

Sono previsti anche tributi agli Who, a Janis Joplin e ovviamente a Hendrix. Nella serata conclusiva ci sarà un omaggio ai Led Zeppelin, che a Woodstock non andarono. “Sarebbero stati solo un altro gruppo in scaletta”, disse il loro produttore Peter Grant.

Alessandro aveva ragione, per me la musica non sarà mai un mestiere: è uno stile di vita. E pazienza se ora dovrò pagare una penale al mio editore: “Un figlio dei fiori non pensa al domani”.

Ah dimenticavo, non venire a Ritornano i Figli dei Fiori in giacca e cravatta! Se nel guardaroba non hai niente di opportuno, non preoccuparti: a Piazza Mercatale ci sarà un mercatino che fa al caso tuo.

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Ritornano i figli dei Fiori
Dal 3 al 14 settembre a Piazza Mercatale – Prato
Info: 338 992 2648

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Rubino Eventi

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