Shakespeare in viola, tour inglese Firenze

Un tour inglese a Firenze, 5 luoghi per 5 scrittori

Se non sapete che legame unisce Shakespeare a Firenze o perché Lady Chatterley è nata sulle colline nostrane, questo articolo potrebbe chiarirvi le idee.

I legami tra la Toscana e l’Inghilterra sono moltissimi. Da sempre meta di artisti provenienti da ogni parte del mondo, Firenze sembra attrarre in modo particolare molti intellettuali inglesi, in particolare scrittori.

Ripercorriamo i passi di alcuni di loro, andando allo scoperta dei luoghi di Firenze che parlano con accento british.

Shakespeare e il cimitero degli inglesi

Ricostruendo a ritroso i legami con l’Inghilterra si arriva persino a William Shakespeare. Per chi si chiede cosa abbia a che fare il grande poeta e drammaturgo con Firenze, ecco svelato il mistero.

Gli ultimi discendenti della penna più famosa d’oltremanica, Beatrice Shakespeare ed Edward Claude Shakespeare Clench, sono sepolti nel cimitero protestante di Piazzale Donatello. Il celebre cimitero degli inglesi adesso è una sorta di isola immersa nel traffico dei viali fiorentini, che custodisce una parte importante della storia della città.

Trai i suoi vialetti  sono sepolti tanti artisti e letterati. Anche il pittore inglese William Holman Hunt, co-fondatore della Confraternita dei Preraffaeliti, lasciò lì traccia di sé. Sotto una tomba scolpita da lui, riposano le spoglie della sua prima moglie, Fanny Waugh, morta di febbre miliare a Firenze dopo aver dato alla luce un figlio.

Frankenstein, Firenze e piazza Stazione

Ma per qualcuno Firenze fu anche un luogo di eventi lieti. Parliamo di uno dei massimi poeti romantici inglesi, Percy Bysshe Shelley, che visse in città tra il 1819 e il 1820.

Una targa in piazza Stazione (che si trova sul palazzo delle Assicurazioni, al civico 2) testimonia il suo passaggio, di cui resta memoria anche nel nome di uno dei suoi figli, Sir Percy Florence Shelley, nato proprio a Firenze il 12 novembre 1819 dalla sua seconda moglie, Mary Shelley.

Mary Shelley l’autrice di Frankenstein? Esatto, proprio lei.

Una storia d’amore inglese in Oltrarno

Per altri due celebri poeti inglesi, questa città fu una vera e propria meta d’amore. Elizabeth Barrett Browning scappò infatti a Firenze insieme al poeta Robert Browning, dopo averlo sposato nonostante la ferma opposizione di suo padre. Dal 1847 al 1861 abitarono a Casa Guidi, tra piazza San Felice e via Maggio, nell’appartamento che oggi ospita un museo dedicato alla coppia.

I Browning contribuirono a creare il mito di Firenze come città romantica e libera, in netto contrasto con l’opprimente società inglese vittoriana.

Camera con vista, sul lungarno

Quest’immagine venne ripresa da Edward Morgan Forster nel suo romanzo Camera con vista.

I protagonisti, Lucy Honeychurch e George Emerson, si conoscono proprio a Firenze ed è qui che sceglieranno di tornare dopo le loro nozze, anche in questo caso ostacolate dalla famiglia della sposa. 

Una targa sul Lungarno ricorda che tra il 1901 e il 1903 Forster soggiornò a Palazzo Jennings Riccioli, in Corso Tintori, luogo che ispirò la Pensione Bartolini del suo celebre romanzo.

Lady Chatterley nacque sulle colline di Firenze

L’ultimo dei nostri luoghi inglesi a Firenze è Villa Mirenda sulle colline di Scandicci, dove lo scrittore inglese David Herbert Lawrence soggiornò insieme alla moglie tra il 1926 e il 1927.

Lì Lawrence compose uno dei libri più discussi di tutti i tempi: L’amante di Lady Chatterley. Il romanzo fu ispirato da uno scandalo vissuto in prima persona, ovvero il tradimento che vede come protagonisti la moglie dello scrittore, Frieda von Richthofen, e Angelo Ravagli, un fascinoso capitano dei bersaglieri. Storia narrata in seguito da Alberto Bevilacqua in Attraverso il tuo corpo.