Nirvana, il nuovo fumetto firmato Pagani – Caluri

I due “Paguri” ci hanno deliziati per anni sulle pagine de Il Vernacoliere con il pluripremiato Don Zauker

…e adesso tornano sugli scaffali delle migliori fumetterie con Nirvana, un divertentissimo esperimento targato Panini.

Nirvana

Il Nirvana può essere assai banalmente descritto come “il paradiso dei buddhisti”.
Uno stato di totale pace dei sensi raggiungibile purificandosi sempre di più, reincarnazione dopo reincarnazione.

Ed è proprio questo il motore primo della storia che Pagani e Caluri ci propongono: Ramiro, un simpatico scafista, viene arrestato, ed essendo a conoscenza di alcune importanti informazioni che possono incriminare un pezzo grosso della malavita, viene inserito all’interno di uno speciale programma di protezione testimoni.

Don Zauker "benedice" Ramiro

Le reincarnazioni

Il programma permetterà a Ramiro di “reincarnarsi” in un’altra vita, con un nuovo lavoro e una nuova identità, nel tentativo di sfuggire agli scagnozzi del malavitoso che vuole farlo fuori.

Sfortunatamente, lo si capisce sin dal primo numero Un mondo d’amore, Ramiro non è proprio il tipo da riuscire a tenersi stretta una nuova identità.
Un mix letale tra la sua sfortuna e la sua indole criminale manderà all’aria la copertura, costringendo l’ispettore Buddha a cercargli un nuovo lavoro nel finale.
Ogni episodio verterà proprio su una nuova identità dell’ex scafista (non troppo) pentito.

L'elegante versione "gratta e puzza" della copertina del primo numero

Tra satira e parodia

Il fumetto è a suo modo satirico, non tanto nei confronti di particolari figure politiche, quanto piuttosto della società italiana contemporanea.

Il protagonista è un antieroe, una canaglia con cui simpatizzare sulla carta, ma che tutti vorrebbero evitare nella vita reale.
Nei suoi atteggiamenti e nei suoi brevi monologhi è capace di rappresentare e contemporaneamente mettere alla berlina gran parte dei difetti tipici dell’italiano medio.

Ramiro è opportunista, furbo ma poco intelligente, sempre pronto a lucrare sul più debole, gran chiacchierone, tutto fumo e niente arrosto.

L’apparizione di un certo ex-primo ministro risulta, al contrario, rientrare più nel canone della parodia vera e propria che in quello satirico: la rappresentazione è grottesca, e oltre a strappare sorrisi fa quasi tenerezza.

Ramiro durante il suo vecchio lavoro

Il meta-fumetto

Il fumetto riserva al lettore qualche sorpresa, oltre ad alcuni mirati e divertenti riferimenti al mondo della TV e del cinema, nella parte finale diventa una sorta di “meta-fumetto” nel senso che aggiunge degli elementi di finzione presi dal mondo in cui la storia si svolge: potremo leggere articoli di giornale su alcuni dei fatti avvenuti durante l’episodio, o avventurarci tra le pagine del diario segreto della fidanzata di Ramiro, oltre ad ammirare la locandina di uno spettacolo circense che vede una sua attrazione apparire nella storia.

Una vera e propria chicca, un valore aggiunto che rende tutto l’universo di Nirvana più vivo e coinvolgente.

L'ispettore Buddha... vi ricorda qualcuno?