Cinquant’anni di Diabolik, il Re del terrore

Il celebre fumetto delle sorelle Giussani festeggia mezzo secolo di vita. Quella di un fenomeno di costume che cambiò per sempre il mondo dell’editoria italiana. Per poi divenire una leggenda senza tempo.

Novembre 1962. Il colosso editoriale della Marvel Comics ha già dato alle stampe molti dei personaggi che la renderanno famosa in tutto il mondo. Dei “supereroi con superproblemi”, per dirla insieme a Stan Lee, interpreti fatti d’inchiostro dell’America kennediana e progressista, protagonisti incontrastati della golden age del fumetto statunitense.

Nell’italico Stivale il clima appare totalmente diverso: l’ombra lunga degli attentati terroristici degli autonomisti altoatesini nel 1961 si staglia su tutto il Paese, così come la misteriosa morte di Enrico Mattei, mentre il successo de “Il giardino dei Finzi Contini” ci ricorda l’incubo dei campi di sterminio, e “Il sorpasso” firmato da Dino Risi mette a nudo una fanfaronaggine tutta italiana.

E’ in questo complesso scenario che compare la figura di Diabolik, maestro del crimine e incontrastato Re del terrore.

La sua storia ha inizio in un’alba livida di autunno, durante il naufragio di una barca. Nessun sopravvissuto, tranne lui, un bambino ancora in fasce per cui il destino ha in serbo un’infanzia segnata dalla solitudine.

L’isola su cui viene portato è abitata da criminali dediti al contrabbando e alla ricettazione, dai quali il giovane impara precocemente il corrotto stile di vita; a capo dell’organizzazione vi è King, boss malavitoso che custodisce con orgoglio una sinuosa pantera imbalsamata. La belva astuta e feroce per antonomasia, una temibile cacciatrice di uomini dal manto scuro.

Per anni il pericoloso animale aveva terrorizzato gli abitanti dell’isola, tanto da essere soprannominata “Diabolik”.

Colpito e affascinato dalla flessuosità della bestia, il giovane sceglie di vestirne i panni, decidendo di avere finalmente un nome. Quello che sull’isola nessuno gli aveva mai dato.

Dopo aver ucciso King, Diabolik parte alla volta del mondo. La metamorfosi ferina è completa, la sua nuova vita può avere inzio: quella di un uomo solo, contro tutto e tutti.

Ma l’isolamento ieratico del genio del crimine verrà presto interrotto dalla bellissima Eva Kant. Il suo sguardo enigmatico, un dinamismo vivace e quell’eleganza felina fanno subito breccia nel cuore di Diabolik; le stesse peculiarità che hanno reso questo personaggio un’icona pop altrettanto riconoscibile e amata.

Ecco che il noir si tinge di rosa: la coppia più famosa del crimine incarna l’emblema dell’amore romantico, suggellato da baci profondi, soavi parole e  inviolabili promesse, ma anche da fughe a perdifiato sui tetti, trucchi, inganni d’ogni sorta e rocambolesche corse dall’irreprensibile Ispettore Ginko a bordo della mitica Jaguar EType.

Il fumetto nato dalla fantasia di Angela e Luciana Giussani è dunque una combo fortunatissima di mystery e romanticismo, un cocktail vincente e sempre godibile a base di avventura e sensualità antesignana, che ha saputo mantenere vivo il suo fascino sino ai giorni nostri.

Edito nell’allora innovativo formato pocket, pensato su misura per tutti quei pendolari alla ricerca di un momento d’evasione, oggi continua ad essere fruito dalle nuove generazioni tramite la tecnologia 2.0.

Una figura inossidabile quindi, che neanche l’inarrestabile avanzamento tecnologico è in grado di scalfire. Un personaggio unico, spietato e terribilmente affascinante. Al quale non possiamo che augurare cento di questi giorni. Sempre vissuti diabolikamente.