3 cose che forse non sai su Nicolai Lilin

Lo scrittore interverrà il 29 ottobre a Palazzo Strozzi, collegando i temi della sua narrativa alla mostra sull’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente. In attesa della conferenza, ti racconto 3 curiosità sull’autore di Educazione siberiana. 

Le stanze di Palazzo Strozzi ospiteranno l’esposizione dedicata alla relazione tra arte russa e Oriente fino al 20 gennaio 2014 e questo certamente già lo sai. La novità più rilevante in seno a quest’ardita esposizione è la presenza dello scrittore Nicolai Lilin, che il 29 ottobre interverrà a Firenze per raccontare la sua Siberia.

Nel corso di una visita a dir poco speciale, l’autore metterà a confronto la sua produzione letteraria con le opere presenti, raccontando la sua terra d’origine e i cambiamenti che l’hanno attraversata, sempre in relazione agli artisti dell’Avanguardia presenti nell’esposizione. Aspettando quest’imperdibile intervento, ti racconto qualche curiosità sullo scrittore di Educazione siberiana. 

Nicolai Lilin, lupo siberiano

Nicolai Verjbitkii nasce nel 1980 a Bender, città della Moldavia, da una famiglia di origini siberiane, che in seguito alla rivoluzione russa del 1917 aveva trovato asilo nell’attuale Transnistria. 

Nicolai cresce in un clima di violenza, intensificato dalla guerra civile tra Moldavia e Transnistria nel 1992, e nel culto dei suoi antenati Urka, antico clan siberiano di «criminali onesti», come lui stesso li definirà nel suo celebre romanzo d’esordio.

Sarà Boris, il nonno paterno, a trasmettere al piccolo Nicolai la mitologia intorno a questa tribù criminale: criminali ribelli, che vivono secondo un personalissimo codice etico, dove l’appartenenza alla comunità, il rifiuto di ogni forma di materialismo, il culto del tatuaggio e un odio atavico per i poliziotti costituiscono alcuni dei loro principi regolatori. 

nicolai lilin firenze

Dopo il servizio militare in Cecenia e molti anni come consulente di antiterrorismo in zone di guerra quali Afghanistan e Iraq, nel 2004 Nicolai si trasferisce in Piemonte, per poi arrivare a Milano nel 2010, città dove vive e lavora attualmente. Come pseudonimo per la sua attività di scrittore sceglie Lilin, che in russo significa «di Lilia», un omaggio dichiarato alla madre. 

L’esordio con Educazione siberiana

Pubblicato nel 2009, Educazione siberiana è il romanzo d’esordio di Nicolai Lilin, redatto dall’autore in lingua italiana, in cui si racconta la storia di un giovane appartenente alla comunità criminale degli Urka siberiani.

Nonostante le aspre critiche, tese soprattutto a smentire la veridicità delle vicende raccontate, il libro si trasforma ben presto in un caso editoriale e in un best seller  tradotto in venti lingue diverse. 

Un’opera trasnmediale in piena regola, dalla quale è stata tratta uno spettacolo teatrale e una fortunata trasposizione cinematografica da parte del premio oscar Gabriele Salvatores nel 2013.  

Gli altri romanzi

Al fortunato debutto ha fatto poi seguito Caduta libera del 2010, in cui Nicolai Lilin racconta la sua leva militare in Cecenia nell’esercito russo. 

Del 2011 è invece Il respiro del buio, dove continua la storia del protagonista Nicolai, che ritroviamo congedato dall’esercito e nelle nuove vesti di addetto alla sicurezza di un potente ex gerarca del KGB. 

L’ultima fatica letteraria di Lilin risale infine al 2012, anno in cui viene pubblicato Storie sulla pelle, una disamina approfondita sul tatuaggio siberiano, una pratica antica e fortemente simbolica a cui lo scrittore aveva già dedicato ampio spazio in Educazione siberiana.

Appuntamento il 29 ottobre a Palazzo Strozzi quindi, per ascoltare lo scrittore che ha sconvolto il mondo con le sue storie di formazione criminale. Dove sia il vero e dove inizi la finzione, poche importa. D’altronde, come diceva retoricamente qualcuno, «Che senso ha che io dica la verità se le mie storie sembrano vere?».

Incontro con Nicolai Lilin
29 ottobre 2013
ore 17.30

Palazzo Strozzi,
piazza degli Strozzi
Altana (5° piano)

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Credits foto: Apollo- Un mondo di news (cover);