100 anni di Vasco Pratolini in 40 film

Il 19 ottobre 1913 nasceva a Firenze uno dei più grandi autori del Novecento. In occasione del centenario, la città lo ricorda con una lunga rassegna fino al 25 ottobre. Dove potrai scoprire tutti i volti e i luoghi di Vasco Pratolini. 

Un anno fondamentale il 1913. Un anno memorabile, se così posso dire, in un Paese che di lì a poco sarebbe stato sconvolto dalla Grande Guerra. Stiamo per affacciarci in quello che verrà ricordato come il Secolo Breve: l’Avanguardia Futurista imperversa in tutta Europa, il rapporto maestro/discepolo tra Freud e Jung sta per dissolversi, mentre i quadri di Picasso e Braque sono l’ultima stravaganza delle gallerie parigine. 

In biblioteca puoi trovare le ultime opere di Mann, Proust e London, mentre anche la nostrana Grazia Deledda pubblica il suo romanzo Canne al vento. In questo fervente scenario nasce Vasco Pratolini, precisamente nella centralissima via dei Magazzini, a pochi passi da piazza della Signoria.

vasco pratolini

Dopo la prematura perdita della madre, Vasco viene cresciuto dalla nonna analfabeta, imparando a leggere praticamente da solo, aiutandosi con le lapidi della Divina Commedia che già allora ornavano le mura della città. Poi la casa di in via del Corno, che ritroveremo in Cronache di povere amanti, e ancora via Toscanella, dove ebbe la fortuna di avere come vicino di casa l’artista Ottone Rosai, che si occupò in parte della sua formazione letteraria. Ed è allora che leggere, ma soprattutto scrivere, diventa un’urgenza insopprimibile.

Dopo qualche anno in Sanatorio per via di una malattia polmonare, Vasco si lega allo scrittore siciliano Elio Vittorini, grazie al quale riuscirà a pubblicare il suo primo racconto. Nel frattempo la guerra civile imperversa in Spagna, Hitler e Mussolini gettano le basi per quello che diventerà poi il Patto d’Acciaio, Moravia, Pirandello, Ungaretti, Saba e Montale incantano l’Italia e l’Europa con i loro scritti. Per Pratolini iniziano gli spostamenti lungo tutto lo Stivale: Roma, Milano, Napoli, con Firenze sempre viva nel cuore e nel ricordo.

Il secondo conflitto mondiale finisce e arriva il 1947, e con esso la svolta fondamentale nella sua carriera di letterato: proprio in quell’anno infatti, con l’esperienza della Resistenza alle spalle ma non per questo dimenticata, escono Cronaca familiare e Cronache di poveri amanti. Due anni dopo va in stampa uno dei suoi romanzi più letti e amati, Le ragazze di San Frediano: un’educazione sentimentale esilarante e fuori dagli schemi, in quel rione “di là d’Arno” che oggi non ha certo bisogno di tante presentazioni.

Nel 1951 si stabilisce definitivamente a Roma, dove inizia a lavorare nel mondo del cinema. Alla penna di Pratolini appartengono infatti grandi soggetti del cinema italiano degli anni ’50 e ’60, come  Il momento più bello (1957) di Emmer, Rocco e i suoi fratelli (1960) di Visconti, e La viaccia (1961) di Mauro Bolognini, giusto per citarne alcuni. 

vasco pratolini firenze

La passione per la settima arte non gli fa dimenticare i suoi (anti)eroi e l’amata Firenze: il 1955 è l’anno di Metello, il muratore di San Niccolò, ancora oggi emblema della fiorentinità più autentica, uno spirito ribelle che vive i primi albori del socialismo e del movimento operaio. 

Oggi, a distanza di 100 anni dalla sua nascita, Firenze torna riflettere su questa straordinaria eredità, ben più vasta del resoconto che ho provato a riportare in queste righe. Per farlo, sceglie stavolta l’occhio della telecamera, proponendo una rassegna cinematografica con 40 titoli che ricordano e omaggiano lo scrittore fiorentino.

Vasco, l’uomo che visse, difese e conobbe la Firenze più povera, quella verace e autentica dei quartieri popolari. Pratolini, grande romanziere e fine letterato. Semplicemente, un eroe del nostro tempo, le cui gesta continuano a riecheggiare in quei romanzi straordinari. Anche a distanza di cent’anni. 

100 anni di Vasco Pratolini
Dal 1 al 25 ottobre 2013
Cineteca di Firenze – Cinema Castello
Via Reginaldo Giuliani, 374 – Firenze

Cedits foto: Kriisi (cover); http://softmystery.altervista.org (I immagine interna).