Le piccole favole moderne di Virgilio Villoresi

Il nome di un grande poeta, il cognome di una raffinata ballerina classica (la madre). Virgilio Villoresi, fiorentino classe ’79, ha conquistato il nostro cuore con “Pryntyl”

Potremmo dire che la storia di Virgilio comincia con un’infinita rassegna cinematografica (privata) che gli fa da principale formazione. Dall’immaginifico “Le avventure del Barone di Münchausen” di Terry Gilliam, all’esoterico sperimentalismo di Kenneth Anger, passando per l’ironia illusionista di George Méliès, Virgilio cresce con l’urgenza di raccontare una realtà fantastica, “che non esiste, degli oggetti che si animano sulla terra, sferica ovviamente, che si è completamente unta di sapone e scivolano, scivolano, scivolano…”

Stop motion? Clay animation? Molto di più. Piccole favole moderne con personaggi di carta che si muovono attraverso prospettive illusorie, suggestioni, luci, colori, forme che ricordano la nostra infanzia. E non è solo la musica a chiedere la sua mano! Oltre infatti ad una fortunata collaborazione con la stilista Vivì Ponti e con il musicista Vinicio Capossela, anche Moleskine ha voluto Virgilio come artigiano del video, per sponsorizzare le nuove collezioni di taccuini, penne, matite, borse.

 

Foto di Elisa Magnini