I Verdena tornano il 9 dicembre a Firenze dopo i sold out estivi

Il gruppo di culto partito da un paesino della provincia di Bergamo prosegue idealmente il suo viaggio alla conquista dell’Italia e dell’Europa con le ultime date del WoW Tour.

Venerdì 9 dicembre al Viper di Firenze sarà scosso dalla potenza del sound e dallo stile unico dei Verdena. Un’occasione irripetibile per scalare il muro sonoro indie rock alternativo dei fratelli Ferrari (Alberto voce e chitarra, Luca alla batteria) e di Roberta Sammarelli (al basso), sempre più acclamati dal pubblico – sold out gran parte dei loro concerti, compreso quello estivo di Piazza Santa Croce – e dalla critica.

Una band che si è distinta negli anni per numerose live performance di (alto, altissimo) livello: collezionando partecipazioni ai più grandi festival italiani nonchè trasmettendo le loro atmosfere psichedeliche in esibizioni leggendarie tra Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Francia, Serbia, fino ad essere una delle pochissime band italiane selezionate per il prestigioso Sziget Festival di Budapest.

Noi eravamo lì, a lottare per la prima fila, trascinati senza peso da un pubblico esaltato dalla loro verve grunge che li ha portati ad essere catalogati come i Nirvana italiani. I paragoni e le etichette non ci piacciono: a noi piace il rock.

Ed è questo che i Verdena sanno fare meglio, fin dall’ormai lontano 1999 quando proprio a Firenze, negli studi di StudioEmme registrarono il loro primo omonimo disco. Da allora hanno visto riconosciuto il loro talento da geni musicali come Giorgio Canali (ex CCCP) e Manuel Agnelli (Afterhours) che ne hanno prodotto i primi successi, ed hanno ottenuto il rispetto di colleghi come i Marlene Kuntz, andando a diventare un punto di riferimento per un pubblico sempre più stanco della produzione musicale mainstream italiana.

Il concerto, oltre a mantenere una politica di bassi prezzi, darà al pubblico l’occasione di apprezzare dal vivo le tracce del monumentale doppio CD “WoW“, uscito a gennaio di quest’anno e balzato direttamente al secondo posto in classifica delle vendite italiane, dietro solo al mostro sacro del rock al femminile Gianna Nannini.

Pubblicato anche in vinile, per assaporarne ogni più tenue sfumatura, il disco è un concentrato di stili, passione e testi bizzarri, intarsiati sulle note per creare disegni di strutture sonore complesse, con schegge elettroniche pronte a conficcarsi nella mente di chi abbia voglia di farsi accompagnare da questo gruppo nell’abituale viaggio della vita di un matto. Prendendola a morsi.