L’uomo in più di Sorrentino allo Stensen, venerdì 11 novembre

La fondazione culturale Niels Stensen propone il film d’esordio di Paolo Sorrentino, un eccezionale debutto cinematografico che segnò l’inizio della sua collaborazione con Toni Servillo.

Nella feroce Napoli degli anni ’80 il regista campano racconta la storia di due uomini dai caratteri speculari, portatori dello stesso nome ed entrambi all’apice del successo .

Da un lato c’è Antonio Pisapia, detto Tony, cinico cantante di musica leggera e cocainomane impenitente; dall’altro il suo omonimo, un giovane e timido calciatore di serie A che sogna, un giorno, di diventare allenatore. Dopo le iniziali promesse di fama e ricchezza, entrambi percorreranno una lunga parabola discendente verso il fallimento, dalla quale certo non sarà facile risollevarsi.

”Mi ricordo i fiori dentro i camerini, le donne fuori dei camerini che dicevano che volevano conoscermi, mi trovavano interessante, ma poi si finiva sempre a letto. Dicevano che ero bello. Ma io non mi sono sentito mai bello: io mi sentivo potente. Non me n’è fregato mai un cazzo di nessuno”

L’esordio cinematografico di Sorrentino, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2001 e premiato con due 2 Grolle d’oro (il regista per la miglior sceneggiatura e Servillo come miglior attore), descrive l’allora nascente società dello spettacolo, offrendone un impietoso profilo fatto di poche luci e molte ombre. In questo mondo tentacolare i due protagonisti si muovono e si divincolano, nel disperato tentativo di non rimanerne soffocati, anche se il caso avrà in serbo per loro due differenti epiloghi.

Nella vita non esiste il pareggio”, recita lapidariamente la tag- line della locandina; tutto sembra allora trasformarsi in uno spietato gioco a somma zero, dove si può solo essere sprezzanti vincitori oppure miseri perdenti. Un mondo spietato e irriconoscente, dove il successo è solo un bene effimero, mentre il destino, come un giocatore cinico e baro, ama rimescolare continuamente le sue carte.