Una notte in bovisa. Calibro 35 live alla Flog il 10 marzo

Una delle band di nicchia tra le più affascinanti della scena italiana torna in concerto a Firenze, con un live alla Flog sabato 10 marzo.

Se Quentin Tarantino condividesse la sua personale playlist, sicuramente potremmo incappare – fra b-side, bootleg e materiale sconosciuto – in qualche brano del gruppo milanese. Potrebbe partire con questa bizzarra immagine – che richiama alla mente musiche ed atmosfere note – la sintesi di un vero e proprio unicum nel panorama musicale italiano, i Calibro 35.

Un quartetto di grandissimi musicisti: un ensemble poliedrico e un po’ enigmatico. Una gang musicale a mano armata (di talento). Un side-project, diventato col tempo una faccenda maledettamente seria, come nelle migliori trame dei thrilling d’azione. O meglio, degli action-movie. Perchè sopratutto questo sono i Calibro 35: musicisti, compositori e raffinatissimi ascoltatori, prestati al mondo delle colonne sonore del cinema d’azione; per vocazione e desiderio di rivalutazione di un patrimonio artistico spesso sottovalutato o (superficialmente) snobbato.

Archeologi del funk, omaggianti dei grandiosi polizieschi all’italiana, adepti della composizione creativa a base di bassi groove e tastiere taglienti come coltelli. Operazione settoriale, missione speciale in incognito di coesistenza e rimodulazione di generi musicali, a base di pellicola e grana vintage. Questi gli ingredienti del successo-shock dei due album finora pubblicati dai Calibro 35.

Un memorabilia sonoro, che continua a far ballare ed ipnotizzare i pubblici più variegati; come testimoniano le numerosissime date in tour nella patria della musica e del cinema per eccellenza, gli Stati Uniti. Un’eccellenza tutta italiana che, ritagliandosi un proselito di accaniti fan sparsi per il globo, ha contribuito a rendere omaggio (e giustizia) a musiche troppo spesso etichettate come di nicchia, settarie. In un repertorio d’essai ad alto voltaggio retrò, fra omaggi al maestro Franco Micalizzi per arrivare all’icona Ennio Morricone.

Insomma, fra occhiali a goccia, dolcevita stretti e giubbotti di pelle in stile Vallanzasca (o Carlito’s Way, se preferite), il live in arrivo alla Flog è di quelli da non far fuggire. Pardon, sfuggire.