brunori sas firenze

Una chiacchierata con Brunori

Cantautore under 40, Dario Brunori, in arte Brunori SAS, come l’azienda di famiglia, è in tour con il nuovo album “Il cammino di Santiago in taxi” e arriva anche in Toscana. L’abbiamo intervistato e ci ha raccontato che a Firenze…

A febbraio è uscito il tuo Vol. 3 “ll cammino di Santiago in Taxi”: cosa c’è di nuovo e in cosa rimani fedele a te stesso?

Di nuovo c’è che stavolta ci siamo presi il tempo di lavorare bene sugli arrangiamenti e di scegliere un produttore artistico che in passato non c’era. Era una figura che ci serviva: se ne parla poco ma la produzione del suono di un disco è una cosa molto importante, che può fare la differenza e cambiare il senso di una canzone.

Sono rimasto fedele a me stesso invece nell’attitudine alla scrittura, semplice e diretta. Anche in questo disco, di più rispetto al passato, volevo essere essenziale anche a rischio di scrivere cose semplici. Spero non banali.

brunori sas firenze

 

Ci spieghi il titolo?

È un aneddoto legato a una signora. Mi avevano raccontato che aveva fatto il cammino di Santiago in taxi. Poi l’ho conosciuta, è venuta a un mio incontro in provincia di Catanzaro, e lì mi ha palesato che non era vero, che prendeva il taxi solo la sera quando era stanca.

All’epoca l’aneddoto mi aveva fatto sorridere perché sembrava uno specchio della nostra epoca, in cui è più importante dire di aver fatto qualcosa, che non farla o perché si fa.

Poi un po’ mi ci rivedevo in una mia attitudine a voler trattare argomenti importanti sempre con una grande fretta e utilizzando, come mezzo, la canzone che è uno strumento per pigri, per chi non si vuole stancare tanto.

Ma l’hai mai fatto tu il cammino di Santiago?

No, no. E semmai dovessi farlo, lo farei comunque in taxi.

 

L’album è stato registrato in un convento calabrese: una scelta alternativa, cercata o casuale?

Prima ancora di scrivere le canzoni avevo in testa di registrare il disco fuori dallo studio. In passato i lavori in studio mi avevano un po’ stancato per l’aspetto meccanico che si crea.

Invece scegliendo un luogo diverso, avevo la convinzione che sarebbero uscite fuori cose diverse e sono contento per così è stato, al di là che fosse un convento.

Volevo un casale in toscana, poi è uscita questa struttura che aveva tutte le caratteristiche del casale di campagna e in più con la chiesa, che come luogo mi suggestionava.

A proposito di casale in Toscana, tu ci hai vissuto per tanti anni ed hai dedicato anche un brano a Firenze “Lui, lei, Firenze”…

Quella canzone fa parte del secondo disco che per me è molto cinematografico. Volevo raccontare delle storie che assomigliassero a dei cortometraggi.

In quel caso ho preso qualcosa di vissuto, ci ho creato intorno una storia, romantica ma non a lieto fine. Ma la mia storia d’amore attuale è nata a Firenze e quindi si chiudeva un cerchio. Firenze mi ha portato fortuna.

Ho sempre avuto un’accoglienza straordinaria in Toscana (come in Calabria, la mia terra). Posti che hanno dato subito segnali di grande affetto, con cui ho un legame particolare.

brunori sas firenze

I tuoi fedelissimi vorrebbero che tu rimanessi più legato alla scena “alternativa” della musica invece che aprirti a quella più “commerciale”. Che ne pensi?

Il mio pensiero l’ho scritto su Facebook. Capisco i gusti ma la cosa non ha molto significato. Uno può criticare un artista se scrive delle brutte canzoni.

Se uno va a fare un concerto e suona le proprie canzoni ed invece di farle sentire a mille persone ne ha quaranta mila di fronte, non vedo che male ci sia, soprattutto se ami l’artista.

Se mi piacciono le tue canzoni, io cerco di condividerle e non di tenerle per me. 

Come sta andando l’azienda di famiglia, la Brunori SAS: sente la tua mancanza?

Dal punto di vista umano, sentono la mia mancanza perché li facevo ridere. Da un punto di vista economico no, perché li facevo piangere! Passo ogni tanto ma non più come collega di lavoro.

I prossimi concerti di Brunori in Toscana:

7 giugno Poggibonsi (SI)  Totem Festival di Rocca di Staggia
3 luglio Firenze Anfiteatro delle Cascine