Transavanguardia italiana. Il Pecci celebra Nicola De Maria

Fino al 4 marzo, al museo Pecci di Prato la personale di Nicola De Maria. I miei dipinti s’inchinano a Dio è il titolo di questa mostra che si inserisce nel progetto Transavanguardia italiana a cura di Achille Bonito Oliva.

Nicola De Maria è uno dei magnifici cinque della Transavanguardia italiana insieme a Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino. Il gruppo fu individuato da Bonito Oliva, il quale, nel 1979 teorizzò il movimento (i cinque sono protagonisti della mostra sulla Transavanguardia a Palazzo reale a Milano, fino al 4 marzo).

Per raccontare De Maria e il suo lavoro si è scelto di non creare un percorso cronologico ma di costruire un racconto che mostri poesia, musica, materia e soprattutto colore in modo “libero”.

Il colore è un grande alleato di questo artista che dà vita a visioni cosmiche, paesaggi fantastici, pensieri in forma di tinte e parole dipinte su ogni tipo di supporto…e sui muri. Si, perché per l’occasione, De Maria, ha dipinto con i suoi gialli, rossi, verdi e blu le pareti del Pecci.

Le opere in mostra rivelano in particolare il lavoro dell’artista tra gli anni Novanta e Duemila con alcuni pezzi precedenti a testimoniare che l’interesse per i temi delle arti e il grande amore per il colore sono costanti nella produzione di questo artista che ha una grande passione per la bellezza e una straordinaria sensibilità per il ritmo, la composizione e la consonanza del colore.

Un universo di sfumature che invadono lo spazio alle pareti e sulle pareti, una mostra che è anche una bella esperienza sensoriale, dove si ha la percezione di scoprire la personalità del colore.