The Iron Lady, Meryl Streep incarna Margaret Thatcher

Dal 27 Gennaio esce nelle sale The Iron Lady, il nuovo biopic sull’ex Primo Ministro più discusso della scena politica inglese, diretto da Phyllida Lloyd.

La trama

Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico ormai in pensione a Chester Square, viene travolta da un’ondata di ricordi quando decide di rimuovere dall’armadio gli abiti del marito (Jim Broadbent), morto da diversi anni.

Momenti di vita privata e dell’ascesa politica si susseguono ogni giorno nella sua mente.
Margaret, colpita da demenza senile, intreccia realtà e frammenti immaginari, cosa che le suscita un forte senso di disagio e insofferenza.

Questo stato confusionale tra passato e presente, che la protagonista mostra durante una cena, induce la figlia Carol a portarla da un dottore.
Imperturbabile, come lo è sempre stata, Margaret non rivela al medico ciò che le sta accadendo.

http://youtu.be/wRWmbIWtMPY

Ogni vita deve lasciare un segno

Dama di Ferro in politica e nella vita privata.
Un solo nome: Margaret Thatcher.

Ritratto di una donna anticonvenzionale che ha sfidato il sistema maschilista, abbattendo le discriminazioni sociali.
Ha lottato per il suo paese e per l’affermazione della figura femminile nel mondo politico. Infatti, è stata la prima e unica donna ad ottenere la carica di Primo Ministro nel Regno Unito dal 1979 al 1990.

Una personalità complessa che ha scritto le pagine più discusse della storia politica inglese.
La pragmatica Margaret, apprezzata e odiata per le riforme rischiose che scatenarono tumulti, ora deve lottare con se stessa e il passato che riaffiora ogni giorno.

Un film da non perdere, per conoscere la storia di una donna controversa, che dal nulla divenne la più potente innovatrice del secolo scorso e per ammirare l’ennesima memorabile interpretazione di Meryl Streep.
Vincitrice del Golden Globe e candidata agli Oscar 2012 come miglior attrice protagonista, Meryl Streep dimostra brillantemente di aver carpito l’essenza della Thatcher, non solo il carattere e la mimica, ma soprattutto fragilità e paure.

Di nuovo insieme alla Streep dopo il musical Mamma mia! la regista Phyllida Lloyd mette in luce la donna coriacea e caparbia che si è imposta all’attenzione di tutto il mondo, ma anche la sofferenza che la sta attanagliando in questi anni.

L’unica nota dolente è il quadro farraginoso che si percepisce, causato dalla frammentarietà dei flashback e l’alternanza tra passato e presente.
Nonostante la grave malattia, la vita deve essere vissuta e quella di Margaret Thatcher non deve essere dimenticata.