13 settembre – Te la do io Firenze intervista J-Ax

Il 30 agosto è uscito per Sony “Meglio prima (?)”, il nuovo album di inediti di J-Ax. In questo momento, l’artista si trova alla libreria “Feltrinelli” di Firenze (in via Cerretani), dove, alle 18, incontrerà i fan. Prima di iniziare, però, ci ha rilasciato un’interessante intervista.

(Intervista a cura di Leonardo Capanni)

 

Nel tuo ultimo LP: ”Meglio Prima” è sempre più evidente un percorso di contaminazione musicale, un crossover: lo consideri un punto di svolta della tua carriera solista?
J: ”Ti dico che Meglio Prima è stato concepito come un disco per rielaborare le contaminazioni e che – allo stesso tempo – celebrasse ”Rap n’ roll” e ”Deca Dance”. Quei due dischi erano opere più mainstream, questo album, così strutturato, è più power”.

 

“E’ un disco di divertimento in un contesto duro”: si presenta così il tuo nuovo album. Puoi spiegarci un po’ meglio il messaggio che vuoi mandare?
J: ”Il messaggio è quello di non lasciare che l’età, i compromessi, la vita e le leggi del ”libero mercato” offuschino l’anima pura che c’è dentro di noi. In definitiva, rimanere anche un po’ immaturi: il bambino interiore di ognuno di noi deve essere gelosamente preservato”.

 

”Tutta Scena” è un brano che ci rende un’istantanea – lucida e brutale – della falsità della società attuale. Ecco, per te, è rimasto ancora qualcosa di autentico al giorno d’oggi?

J: ”Tutta Scena prende in giro i vari trend e le varie tribù giovanili contemporanee. Ma, in fondo, c’è una speranza perchè mette in risalto le paure ed i timori comuni. Quello che voglio dire è che – oggi – anche ”la bella”, come il ”vincente” hanno paura e per questo usano delle maschere: per una malcelata accettazione verso l’esterno. Ma, alla fine, i sentimenti che proviamo sono tutti uguali”.

 

In ”Meglio Prima” sono spesso citati i social-network ed il mondo del web in generale: con l’esplosione di quest’ultimo, com’è cambiato il modo di fruire la musica e la cultura?

J: ”Sicuramente si è ridotto notevolmente quello che una volta chiamavamo il ”mercato musicale autentico”, quello del negozio di dischi, per intenderci. Però allo stesso tempo c’è anche meno fuffa. Di contro devo dire che – qua da noi –  internet non è ancora totalmente trasversale; c’è il rischio per chi non è ”profilato” della non-esistenza: dell’esclusione. Insomma, è un mondo a doppio taglio (per ora). Spero che in futuro tutti abbiano la possibilità di mettere su in rete, liberamente, qualcosa. Tutti gli strati sociali, senza esclusione”.

 

J-Ax: una carriera più che decennale ed una popolarità sempre costante e variegata; qual’è – se c’è – il tuo segreto?

J: ”Credo che non ci sia. Ti dico che mi misuro sempre col mercato, con le radio, con i live. Ogni volta ho qualcosa da dimostrare, anche perchè non credo di avere una posizione stabile. Quindi è un confronto costante con chi mi segue e si interessa alla mia musica. Per questo voglio e devo ringraziare il mio ”zoccolo duro” sparso per l’Italia. Certo che poi una hit ad ogni disco, aiuta”.

 

 

Foto J-Ax credit
Photo ©Alessandra banana Tisato.