Profondamente superficiale. Omaggio a Andy Warhol

Il 6 agosto 1928 nasceva in una famiglia di immigrati ruteni a Pittsburgh Andrew Warhola artista, pittore, fotografo, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico.

Figura di spicco della pop art è diventato lui stesso icona della corrente più conosciuta e amata dell’arte contemporanea. Istrionico, geniale e capace di prevedere tendenze e gusti come pochi altri è una figura che continua ad affascinare e incuriosire.

Una delle sue frasi celebri recita: I’m a deeply superficial person sintesi perfetta che definisce un lavoro intelligentissimo e dissacrante sulla società dell’immagine.

Warhol inizia la sua carriera come grafico, lavora per alcuni anni nell’editoria e poi per la pubblicità arrivando verso la fine degli anni ’50 alla sua prima personale. Lavorando con la strumentazione per serigrafia si occupò subito di produrre immagini in serie.

Si, perché l’arte va “consumata” come qualsiasi altro prodotto e a ben vedere in questo, fu estremamente profetico. Nel 1962 un disastro aereo fu l’ispirazione per la prima delle sue serie intitolata Death and Disaster.

Quasi nello stesso momento iniziò la serie Coca Cola e quella della zuppa Campbell, quindi arrivarono i ritratti: Marilyn Monroe, Elvis Presley, Liz Taylor, immagini che hanno definito uno stile e raccontato un’epoca, quella contemporanea, attraverso modi e forme che ancora oggi sono riconosciute come rappresentazione di modernità.

Fondò la Factory, uno studio che divenne una fucina di idee e progetti, dalla fotografia alla musica, al cinema. Fu proprio nella sede della Factory che nel 1968 Valerie Solanis (che gli aveva sottoposto un progetto di lavoro poco tempo prima) in preda a una crisi delirante sparò a lui e al suo compagno. Warhol si salvò per miracolo e quell’episodio lo segnò profondamente.

Negli anni a seguire la sua attività continuò ad essere frenetica e prolifica, dall’editoria al cinema e le mostre, anche fuori dagli Stati uniti, si moltiplicarono. Negli anni ’80, si dedicò alla rivisitazione di alcuni classici dell’arte da Leonardo da Vinci a Piero della Francesca.

Morì nel 1987 in seguito a un banale intervento chirurgico, un anno dopo venne creata la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts.