Pontormo e Rosso Fiorentino la mostra da non perdere a Palazzo Strozzi

Ci siamo, la mostra dell’anno apre i battenti e ci mette davanti a un’imperdibile grande bellezza tutta fiorentina.

Qualche giorno fa la mia amica Valentina mi ha detto di aver sentito da qualche parte che agli italiani non capita mai di soffrire della sindrome di Stendhal pare perché la fortuna di vivere in un paese ad un così alto grado di bellezza ci renda meno predisposti a rimanerne sopraffatti. Al di là della genuinità della notizia mi è rimasta impressa l’idea poetica e forse un po’ ingenua di un popolo che con la bellezza dovrebbe avere un’affinità elettiva.

Sappiate comunque che, se questo fosse vero, il vostro livello di sensibilità sarà messo a dura prova dalla mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera.

Vi avevo detto che quella sul  Pontormo e Rosso Fiorentino sarebbe stata la mostra dell’anno e ora, posso confermarvi che l’occasione è irripetibile, si, è davvero questa la mostra che non dovete perdere quest’anno.

Pontormo e Rosso Fiorentino

Sarà che questi pittori dallo spirito e dalla vita inquieta sono stati, ai miei occhi, già nei primi anni dell’università, maestri creatori di bellezza disarmante, a volte prepotente, di certo atipica e non convenzionale, ma sempre estremamente affascinante; sarà che nella mia galleria ideale immaginaria il Pontormo e il Rosso Fiorentino ci sono entrati per primi, ma è certo che la mostra che vi aspetta a Palazzo Strozzi è un bellissimo spettacolo.

Un tripudio di colore e una fucina di invenzioni, un racconto ritmato, ben allestito e ben organizzato. Gli spazi, pensati  pare seguendo il motto less is more sono un compendio utile a esaltare la bellezza delle opere esposte secondo un criterio funzionale a capire quali sono le divergenti vie della maniera percorse dai due artisti.

Una mostra densa di opere, concentrata ad aprire, sui due protagonisti, un’attenzione nuova, che va oltre la lettura, forse un po’ superficiale, che li vedeva definiti solo in un ambito di eccentricità e astrattismo cromatico.

Pontormo e Rosso Fiorentino

Di Pontormo e Rosso Fiorentino nati entrambi nel 1494 si definiscono, attraverso la loro stessa storia, i tratti salienti di un fare che si intreccia con le vicende personali, la storia, gli avvenimenti politici e sociali nell’Italia turbolenta della prima metà del XVI secolo.

Un modo legato fortemente al naturalismo leonardesco per il Pontormo e un modo invece di rilettura moderna di elementi legati alla tradizione per il Rosso Fiorentino. La mostra è insomma, quasi un viaggio in mezzo a dettagli, raffinatezza e piccoli particolari al quale dovreste dedicare un po’ di tempo e calma, e vi prometto che non sarà faticoso.

Una nota particolare è dovuta per la piccola sezione che la mostra dedica all’opera grafica dei due artisti, disegnatori dalla stupefacente bravura. Molto probabilmente vi sorprenderete a meravigliarvi di quanto possa essere seducente e intenso un piccolo schizzo a sanguigna o inchiostro marrone. Ne sarete conquistati.

Pontormo e Rosso Fiorentino

Se siete il genere di visitatore curioso anche degli aspetti legati alla conservazione delle opere troverete una certa soddisfazione nelle schede digitali che raccontano le fasi dei restauri eseguiti in occasione della mostra, ben costruite anche se non troppo approfondite.

A chiusura della mostra c’è anche un tocco di contemporaneo con la video installazione The Greeting di Bill Viola, opera ispirata alla splendida Visitazione del Pontormo che è anche l’immagine simbolo di questa mostra. Un’opera, quella di Viola, forse un po’ mortificata, magari per la collocazione o forse perché le superbe vie della maniera sembrano non ammettere corollari.

In conclusione, una mostra assolutamente da non perdere e perché no, anche da rivedere, io sto già aspettando che qualche amico mi chiami per farsi accompagnare.

 

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera
08 marzo – 20 luglio
A cura di: Antonio Natali e Carlo Falciani

Palazzo Strozzi
Firenze, piazza Strozzi
Orario: tutti i giorni 9.00 – 20.00; giovedì 9.00 – 23.00
Biglietti: intero 10,00 euro; ridotto 8,50/8,00/4,00; biglietto famiglia 20,00 euro