Perché vedere Gherardo delle notti agli Uffizi

Se questa mostra avesse avuto come sottotitolo: Vuoi vedere una cosa di una bellezza che toglie il fiato? Nessuno avrebbe avuto nulla da obiettare.

Ad aprire l’anno d’arte 2015 è la mostra di Gherardo delle notti agli Uffizi, negli spazi del primo piano dopo le sale rosse e se ancora questi nuovi Uffizi non li avete visti, questa è l’occasione perfetta.

C’è, in questa mostra, un’atmosfera incredibilmente avvolgente ed è tutta un racconto continuo di pittura che beffa la natura e fa la luce. Dipingere la luce non è cosa da poco ed è sorprendente come invece nei quadri di Gherardo delle notti questa cosa appaia semplicemente ovvia.

Quella che vi aspetta agli Uffizi è la prima monografica dedicata a Gerrit van Honthorst, olandese che gli italiani hanno presto soprannominato Gherardo delle notti e non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perché.

Gherardo delle notti

Honthorst arrivò in Italia, a Roma, intorno al 1610 e ripartì improvvisamente nel 1620 per tornare a Utrecht lasciandosi dietro la sua produzione più intensa, nuova e semplicemente bella. Il suo lavoro è stato accostato da sempre a quello di Caravaggio perché si sa Caravaggio folgorava i suoi contemporanei proprio come fa con noi oggi.

La mostra è ordinata secondo lo schema più classico con alcuni dipinti coevi e precedenti ad aprire il percorso e alcuni riferimenti di artisti in qualche modo influenzati dal lavoro di Honthorst a chiusura, entrambe le sezioni di alta qualità, con una scoperta per me bellissima, quella del Maestro del lume di candela, straordinario pittore.

L’Adorazione dei pastori che nel 1993 è stata investita dalla furia dell’attentato di via dei Georgofili e che è quasi del tutto persa è presentata in una piccola sala con l’ausilio di strumenti multimediali ricostruita, o meglio raccontata per gli eventi di quella notte. La ricostruzione è efficace anche se forse non del tutto convincente, magari perché è difficile raccontare la materia vera con quella effimera senza disturbare l’osservatore della prima.

Mi è piaciuta questa mostra che ha riunito dipinti da musei di tutto il mondo, dalla National Gallery di Londra all’Ermitage di San Pietroburgo fino al Minneapolis Institute of Art, una di quelle che non si deve perdere anche se nel titolo non ci sono nomi altisonanti o iperboli fantasiose.

 

Gherardo delle notti 10 febbraio – 24 maggio 2015
A cura di Gianni Papi

Galleria degli Uffizi
Biglietto: 12,50 € interno; 6,50 € ridotto
Orario: martedì – domenica 8.15 – 18.50