Paradiso Amaro, ritratto tragicomico familiare di Alexander Payne

Dal 17 febbraio è nelle sale Paradiso Amaro, il nuovo film di Alexander Payne, tratto dal romanzo di Kaui Hart Hemmings.

Nel cast George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges e Judy Greer.

La trama

Nel paradiso delle Hawaii il protagonista Matt (George Clooney), avvocato e assente padre di famiglia, è sconvolto dal tragico incidente della moglie Liz (Patricia Hastie), che l’ha portata al coma permanente.

Durante i giorni al suo capezzale, Matt ripensa al passato, al tempo perso dietro il lavoro e all’indifferenza nei confronti della famiglia. Questo dramma lo avvicina alle figlie, che stanno attraversando il periodo più delicato della loro vita.
Alexandra (Shailene Woodley), la figlia maggiore e ribelle, gli rivela che la madre lo tradiva da tempo.

Il protagonista, presa coscienza di sé, riprende in mano la sua vita, decidendo d’incontrare l’amante della moglie e ricostruire la sua famiglia, smarrita lungo il cammino.

Eredi di un mondo sbagliato

Dopo otto anni dall’eccezionale Sideways-In viaggio con Jack il regista Alexander Payne ritorna dietro la macchina da presa, conquistandoci con un film drammatico dalle tinte comiche.

Una famiglia distrutta dalla perdita della madre, che scopre altre profonde ferite e un padre che, accortosi dell’errore, vuole ristabilire un nuovo legame con le figlie.
Dopo il film Le idi di Marzo, George Clooney dimostra ancora una volta di sapersi cimentare in qualsiasi ruolo, deliziandoci con uno stile recitativo in grado di esaltare comico e drammatico con rara spontaneità.

Lontano dal fascino e dal carisma che conosciamo, l’attore veste i panni di un uomo insicuro, trasandato e dedito solo al lavoro, che si rialza dopo aver perso ogni certezza della sua vita, cercando un nuovo equilibrio interiore.
Il regista esprime il dolore e l’anima fragile dei personaggi con primi piani e silenzi riflessivi, soffermandosi anche sull’incantevole paesaggio hawaiano, che accoglie le contraddizioni dei rapporti umani.

Come il titolo suggerisce, il paradiso può essere amaro e rivelare segreti capaci di sgretolare la vita di una persona, ma soprattutto migliorarla dal punto di vista umano.
Alexander Payne dà voce alla rabbia improvvisa, alla delusione e alla sofferenza del protagonista, sottolineando che la vita insegna attraverso eventi drammatici, mette ogni giorno alla prova e, nonostante tutto, la forza per andare avanti è solo dentro di noi.

Paradiso Amaro è una riflessione sul perdono, che scorre lungo i binari del dramma e della commedia e uno sguardo di carattere psicologico sui protagonisti e sui sentimenti umani, sottesi da un velo di humor sarcastico.
Alexander Payne si distingue, nel panorama hollywoodiano, per l’abilità nel creare personaggi ordinari ma sopra le righe, con cui lo spettatore s’identifica emotivamente.

La pellicola è tratta dal romanzo Eredi di un mondo sbagliato (2007) di Kaui Hart Hemmings, in cui il protagonista Matt è l’erede di una proprietà terriera delle Hawaii, ma anche di un mondo sbagliato che gli è crollato addosso, dove c’è sempre tempo per rimediare.
Il film, presentato al Toronto Film Festival, è candidato all’Oscar per miglior regia e miglior film.