Noel Gallagher live a Firenze: il 5 Ottobre all’Obihall

L’Obihall di Firenze sarà teatro del primo live autunnale di spessore internazionale: Noel Gallagher’s High Flying Birds saliranno sul palco il 5 Ottobre.

La storia dei fratelli Gallagher ricorda da vicino Beautiful: una soap opera consumata, che si trascina avanti da 20 anni fra colpi di scena, parantesi sorprendenti e noia allo stato puro; fino a quando il leader Noel ha deciso di recidere il cordone ombelicale legato alla band-icona e di maggior successo commerciale della rivoluzione brit pop degli anni ’90: gli Oasis.

Lasciandosi alle spalle (momentaneamente) il fratello minore Liam; mettendosi in proprio dopo un paio d’anni passati a suonare senza un preciso scopo, l’ex fondatore degli Oasis ha deciso di lanciare la sua (contro)offensiva all’amato/odiato Liam, creando il suo ”High Flying Birds”. Album dal nome altisonante, ma dal futuro un po’ meno. Lontanissimo dai fasti di quell’adorazione che lo incoronò ”re del britpop” subito dopo Knebworth, 1996.

Dopo anni di tour abbandonati e finiti in malora, si proporrà al pubblico fiorentino con la nuova creatura e – siamo sicuri – con molti pezzi del repertorio classico della ex-band di Manchester che fece impazzire mezzo mondo. Ma si sa: il personaggio Noel è volubile, e così il musicista nell’arco di una carriera ventennale.

A dimostrazione di ciò, proprio Noel Gallagher’s High Flying Birds: un LP dall’attesa spasmodica, che ha venduto moltissimo in Inghilterra, ma che in pochissimi ricordano. Una parentesi di passaggio, con qualche richiamo ai gloriosi tempi che furono e alcune sortite in territori inediti. Insomma, Noel non è Steve Winwood. Figuriamoci Paul Weller.

Così, Noel riparte con quello che ha sempre saputo fare: un cammino tanto ordinato quanto piatto di pop e brit old school. L’elisir da eterno post-adolescente: niente di nuovo sul fronte Moss Side.

In conclusione, all’Obihall ci attende un live per fan, aficionados e simpatizzanti del genere. Impreziosito qua e là dagli evergreen trans-generazionali dei tempi di (What’s The Story) Morning Glory e Definitely Maybe: appunto.