New wave e alternative tascabile. Il ritorno degli Offlaga Disco Pax

La data da appuntare è il 6 Marzo: un graditissimo ritorno col nuovo LP – Gioco di Società – per una delle band più intelligenti della penisola, gli Offlaga Disco Pax. Il 30/03 sarà la volta del live a Firenze, al Viper.

Ci sono storie che intrecciano indissolubilmente luoghi dimenticati e suoni un po’ retrò con piccoli-grandi frammenti di realtà. Questa è, in parte, la sintesi del percorso che ha portato il trio emiliano alla ribalta sulla scena nazionale: un intreccio, un dna artistico (e sociale) assolutamente sui generis. Come il nome che portano: Offlaga Disco Pax.

Un crocevia artistico che nasce e si sviluppa nella ”rossa Emilia”, dalle parti di Reggio; ma in comunità amene, periferiche, dai nomi improbabili e un po’ folkloristici: la provincia italiana in tutto il suo splendore. O grigiore, a seconda dei punti di vista. Paesi che contengono storie semplici, ma significative, profonde e grottesche al tempo stesso; ecco l’humus culturale ed artistico in cui Max Collini e soci – 8 anni or sono – si sono emancipati, creando un fenomeno dal nulla.

E’ il 2004 e la band prova l’avventura a Firenze, partecipando al glorioso Rock Contest, e vincendolo per distacco. Trascinati dal singolo capolavoro Robespierre, gli Offlaga danno alle stampe il primo LP, Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione). Un debutto atipico, già nel nome, ma che svela tutta la verve un po’ malinconica, colta e a tratti cinica e didascalica degli straordinari testi di Collini&co, tanto che Rolling Stone Italia piazza l’album al 23esimo posto dei migliori italiani di sempre. Allarme rosso, global warning.

L’album è qualcosa a cui quasi nulla somiglia (nel Bel Paese): uno strano, bizzarro incrocio di synth e new-wave in perfetto stile New Order ed elettronica a basso voltaggio, con tocchi alternative-rock che fanno tornare in mente i Massimo Volume. Il tutto inzuppato in un minestrone dal cantato che è una lettura, una recita dei testi, che parlano di professori di liceo, oggetti memorabilia, passato e presente, toponomastica, disagio periferico, negozi di dischi, paesi di Orietta Berti, busti di Lenin e politica. Tanta politica, come nella miglior tradizione dei miti(ci) CCCP di Lindo Ferretti: preferendo l’est all’ovest.

Ma gli Offlaga vanno oltre. Con un bassissimo contenuto ideologico, si fanno cantori di storie e vite lontane anni luce dalla realtà (percepita). Neo-realisti con gli occhi vintage e lo sguardo chirurgico di un sociologo, letterati con la passione per la new-wave. Insomma, si conquistano un affezionatissimo seguito ”dal basso”: fra colpi di genio post-moderni, citazioni di culto, racconti nostalgici ma non retorici, c’è spazio (sempre più) per una delle migliori realtà musicali italiane.

L’appuntamento – se non ci hanno preso tutto – è per il 6 Marzo con Gioco di Società; e per il 30 marzo col tour, che porterà il trio direttamente al Viper Theatre.