Never sorry. Un film racconta vita e arte di Ai Weiwei

Giovedì 5 luglio al cinema Odeon di Firenze, Lo schermo dell’arte presenta il film Ai Weiwei. Never Sorry, il lungometraggio su uno degli artisti cinesi contemporanei più convincenti.

Diretto dalla giornalista e regista Alison Klayman che ha seguito e documentato il lavoro e la vita dell’artista, Never sorry è uno spaccato che racconta la storia di un artista moderno, attivista dell’era digitale i cui scontri con il governo cinese si sono fatti nel tempo sempre più forti.

Di fatto, in più modi le autorità hanno cercato di mettere a tacere Weiwei. Il suo blog è stato oscurato, gli sono state mosse accuse di diversi reati, dall’evasione fiscale alla pornografia, è stato minacciato, picchiato e infine incarcerato.

Un nome, quello di Weiwei che è rimbalzato nei titoli di tutte le maggiori testate giornalistiche internazionali nell’ultimo anno, e solo in parte per i suoi meriti artistici.

Nell’aprile 2011 infatti, per la sua attività di dissidente, viene rinchiuso dal governo cinese in una prigione segreta; 81 giorni di isolamento che hanno provocato reazioni e manifestazioni in tutto il mondo, dell’arte e non.

I maggiori musei internazionali hanno lanciato una petizione online per la sua liberazione e più in generale, per il ripristino dei diritti fondamentali e della libertà di espressione in Cina che ha raccolto migliaia di adesioni. Ai WeiWei si trova ora in regime di libertà a raggio ridotto e sotto tutela.

Artista, designer e attivista, nato nel 1957 a Pechino, formato artisticamente negli Stati Uniti, nel 2003 ha fondato il suo studio Fake Design, pochi anni dopo comincia ad occuparsi di architettura e a collaborare con Herzog & de Meuron, coppia di archistar di grande successo, con i quali vince il concorso per lo stadio nazionale di Pechino (Il nido) e del padiglione 2012 della Serpentine Gallery di Londra (inaugurato il mese scorso).

Il film è stato presentato all’ultimo Sundance Film Festival e in gennaio al Festival del Cinema di Berlino.