Michelangelo da ri-conoscere. La mostra di immagini che racconta la scultura

Avete mai considerato quanto è grande la personalità di un artista che tutti conosciamo solo per nome? Di Michelangelo, del quale non serve citare il cognome, si celebra quest’anno un anniversario particolare, i 450 anni dalla morte.

Probabilmente se dovessi consigliarvi una cosa, una sola, da vedere a Firenze questa sarebbe la parte della Galleria dell’Accademia che va dai Prigioni al David; magari in un giorno tranquillo, senza troppi visitatori. Credo che anche lo spettatore più freddo rimarrebbe impressionato, in modo indelebile, dalla incredibile forza che le opere del Michelangelo scultore emanano.

Michelangelo La Notte, dettaglio della testa, 1978

E proprio nelle sale dell’Accademia apre una mostra che racconta la scultura di Michelangelo attraverso la pittura e la fotografia. Non è uno strano giro di parole, l’intenzione di questa mostra è quella di raccontare non un altro Michelangelo ma semmai quella di raccontare un modo di guardare a Michelangelo, capace di dire qualcosa in più, su Michelangelo.

A pensarci bene la cosa non è banale, anzi piuttosto complicata che prevede la costruzione di un percorso di una certa sostanza, perché come capita spesso quando si parla di cose enormi il rischio di non essere all’altezza è dietro l’angolo.

Michelangelo

La mostra segue il percorso dettato dall’interesse per Michelangelo dall’Ottocento alla contemporaneità. Un filo immaginario che analizza i momenti in cui la fotografia si è definita come elemento determinante per il consolidarsi del mito di Michelangelo.

Se siete ancora un po’ perplessi vi dirò che tra gli autori in mostra, che è quasi esclusivamente una mostra di fotografia, dove della fotografia si mostrano sfaccettature e possibilità, ci sono Eugène Piot, Édouard-Denis Baldus, gli Alinari, John Brampton Philpot, ma anche Giuseppe Pagano, David Finn e Aurelio Amendola il lavoro dei quali, per esempio, è stato determinante per confermare e consolidare teorie e analisi stilistiche su Michelangelo da parte degli studiosi.Visitatori nella sala della Pietà Rondanini, 1956-61E poi ancora fotografia con Emmanuel Sougez, Herbert List, Tano Festa, Paolo Monti, Antonia Mulas, fino a raggiungere le espressioni della contemporaneità più vicina con Helmut Newton, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Gerard Rondeau.

Quello che vedrete insomma sarà Michelangelo; una, due, cento volte Michelangelo, non sempre lo stesso e dai punti di vista più disparati. Avrete forse l’impressione di riuscire a conoscerlo un po’ di più.

Una mostra della quale mi piacerebbe sapere le vostre impressioni perché somiglia a certi film che non sei davvero sicuro di aver capito ma dei quali ti va di parlare.

 

Ri-conoscere Michelangelo 18 febbraio – 18 maggio 2014

Galleria dell’Accademia
Via Ricasoli, 58 – Firenze

Biglietto: intero € 11.00; ridotto € 5.50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni
Gratuità del biglietto per i minori di 18anni e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni

Orario: Martedì – Domenica ore 8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.20
Chiuso il lunedì e il 1 maggio

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883

Credits: per la foto di copertina – Charles Rettrew jr. Sheeler (Philadelphia 1883 – Dobbs Ferry 1965) Cast of Giuliano de’ Medici by Michelangelo 1942 ca. New York, Lent by the Metropolitan Museum of Art Gift of the artist, 1943 Prima foto nel testo: – Fotografia Antonia Mulas © tutti i diritti riservati
Seconda foto nel testo: – KIM Ki-duk Film Production
Terza foto nel testo: – Civico Archivio Fotografico (in deposito dalla Fondazione BEIC)