Maniac. Elijah Wood nei panni del serial killer

Franck Khalfoun ha presentato fuori concorso a Cannes il remake del cult-movie di William Lustig del 1980.

Per conoscere la data di uscita nelle sale italiane, purtroppo, dovremo avere pazienza.

La trama

Il giovane Frank (Elijah Wood) conduce una vita solitaria, restaurando manichini nel suo negozio. Dentro di lui si celano l’ossessione e la feticistica attrazione per lo scalpo femminile. Cullandosi in queste fantasie perverse, cerca di adescare le proprie vittime sul web.

Un serial killer psicopatico tormentato dalle allucinazioni di un tragico passato.

Anna (Nora Arnezeder), una giovane artista francese, lo contatta per allestire una mostra fotografica. La sincera amicizia con la ragazza comincerà a destabilizzare il protagonista.

La mente in bilico riuscirà a frenare le macabre compulsioni di Frank? Cosa si nasconde dietro il suo passato?

Maniacale soggettiva

Un remake coraggioso quello di Franck Khalfoun, che riprende Maniac, un capolavoro dell’horror-slasher del 1980 intepretato da Joe Spinelli. Le capacità tecniche del regista si sommano alla bravura dello sceneggiatore Alexandre Aja e all’inquietante Elijah Wood nei panni del serial killer.

La locandina di Maniac di Lustig del 1980

La storia del maniaco omicida con la fissa del collezionismo è cosa nota, ma è il punto di vista che questa pellicola propone ade essere particolare.
L’immedesimazione tra lo spettatore e il serial killer viene creata tramite una maniacale soggettiva: una scelta stilistica abusata da Franck Khalfoun, per calarsi nella mente e negli occhi del protagonista.

Un rapporto simbiotico con l’assassino, che ci fa immergere nei suoi efferati omicidi, nelle sue visioni e nel suo innamoramento verso Anna.

Il regista fallisce, però, nella messa in scena troppo ricercata e artificiosa. Il riflesso del protagonista negli specchi, lo sguardo nella macchina da presa e i cambiamenti di prospettiva disorientano lo spettatore, facendo crollare l’ambizioso progetto.

Dall’ingenuo Frodo de Il Signore degli Anelli, la saga che lo ha reso famoso, Elijah Wood ne ha fatta di strada, cercando di allontanare da sé l’ombra (piuttosto corta) dell’hobbit per calarsi nei panni di tanti diversi personaggi, fino a quello profondamente disturbato del serial killer di Maniac, ripetendo in parte l’esperienza di Sin City.

Il film scioccherà buona parte del pubblico per le raccapriccianti scene di sangue, anche se per tutti coloro che dopo Il signore degli anelli hanno smesso di seguire la (piuttosto positiva) carriera del protagonista sarà necessaria una grande elasticità mentale per accettare Elijah Wood nella parte del super-cattivo.

Consigliato per gli amanti del genere horror che vogliono provare brividi in soggettiva.