LIVE! L’arte incontra il rock al Pecci di Prato

LIVE! L’arte incontra il rock al Pecci

Solitamente ci sono pochi motivi per cui un fiorentino decide di andare a Prato. Non perché la vicina città non valga la pena di essere visitata e conosciuta. Ma perché la maggior parte dei fiorentini preferisce soddisfare “internamente” i propri desideri di divertimento e cultura. Uno dei motivi per cui vale la pena spostarsi è sicuramente il Pecci, o per dirlo nella sua forma completa il “Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci”.

Il Pecci è per l’arte contemporanea quello che l’aeroporto di Pisa rappresenta per la mobilità aerea.  O il Tenax per il nightclubbing. E credo che, tutto sommato, sia pure giusto così. Firenze ha una miriade di gallerie, tutte molto interessanti e attive, oltre ad alcuni grandi centri per l’arte contemporanea che tengono viva la scena cittadina con proposte di alto livello. Il Pecci resta comunque un punto di riferimento nel panorama toscano.

Un’ottima occasione per visitare il museo è la mostra LIVE! L’arte incontra il rock.
Dal 21 maggio al 7 agosto 2011 un interessante racconto sull’intreccio tra l’arte contemporanea e il rock, su come le loro storie si siano evolute di pari passo negli anni, andando a costruire l’universo culturale che ci ha influenzato negli ultimi quarant’anni. 
 LIVE!, letteralmente “dal vivo”, come le performance artistiche, che sia una mostra o un concerto, arte visiva o musica.

Il percorso spazia nel tempo, soffermandosi sui momenti che hanno fatto la storia (del rock e dell’arte), dal 1969 anno dell’ultimo live dei Beatles e di Woodstock, al concerto dei Pink Floyd del 1972, dal Punk anni ‘70 dei Sex Pistols e alla successiva voglia di leggerezza degli Ottanta, analizzando le corrispondenze fra l’evoluzione della musica, dei linguaggi e delle espressioni artistiche. Incroci talvolta più espliciti, come nel caso della relazione tra Basquiat e Madonna o della fusione della musica con la sua espressione visiva, il videoclip. Un percorso che si sonda fra vere rockstar e creature immaginifiche come lo Ziggy Stardust creato da Bowie o i moderni Gorillaz, “band-cartone animato” che chiude – anche temporalmente- il cerchio.

E quindi non siate pigri, ci vuole più tempo ad affrontare il traffico dei viali, scoprire nuovi sensi (di marcia, ahimè!) e girare per ore alla ricerca di un parcheggio in centro, che imboccare l’autostrada e uscire al volo a “Prato Est”, dove si staglia immediatamente l’imponente struttura del Pecci.

Apertura: tutti i giorni dalle 16 alle 23 (chiuso il martedì), ingresso libero.
Centro Luigi Pecci Viale della Repubblica 277, Prato – 0574 5317 – www.centropecci.it