John De Leo alla Sala Vanni il 4 febbraio

Dopo il concerto annullato il 25 novembre scorso, John De Leo torna a Firenze con un quartetto.

Quando nel 1999 e nel 2001 i Quintorigo parteciparono a Sanremo, vincendo forse i premi più significativi, qualitativamente, di questa manifestazione (quello della critica e del miglior arrangiamento, due volte) sicuramente quello che rimase impresso a tutti fu la voce del cantante, John De Leo.

Un romagnolo con una capacità vocale fuori dal comune, che nel seguito della sua carriera, soprattutto da solista, si è affinata e impreziosita attraverso una continua ricerca di sonorità assolutamente originali e inconsuete.

Eppure John De Leo, personaggio schivo, ha fino a qui pubblicato un solo album, nel 2008, quel Vago Svanendo per il quale al cantante servirono 3 anni per creazione e pubblicazione. Un album assolutamente accessibile, pop, nonostante si percepisca nel sottofondo la radice della ricerca – quasi sperimentale – che riesce tuttavia a rendere orecchiabili perfino contaminazioni ardite fra generi musicali i più diversi (rock, pop, jazz, noise, classica, dub…) attraverso arrangiamenti rigorosi e l’uso della voce come fosse lo strumento: sopra tutti gli altri.

Sul suo sito, in aggiornamento, si parla di un nuovo CD, ma niente ancora ne sappiamo. Sarà possibile che alla Sala Vanni si abbia la fortuna di ascoltare qualche brano in anteprima? Chissà…

Sicuramente la formazione in quartetto permetterà a De Leo di dare il meglio, in assoluto. Due chitarre, una fisarmonica, un oboe, un corno e per finire un pianoforte accompagneranno lo strumento principale, la voce di John De Leo il quale forse, come suo solito, giocherà anche con i suoi “strumenti” musicali giocattolo, per il piacere di tutti.

(foto Matteo Scordino)