Ivano Fossati al Teatro Verdi il 27 novembre. L’ultimo live

Chissà se sarà davvero l’ultimo live del cantautore genovese a Firenze.

A sessant’anni da poco compiuti, Fossati ci regala un ennesimo album “Decadancing”, già nel titolo la fine di qualcosa, un libro autobiografico “Tutto questo futuro” e un ultimissimo tour.

Un addio mediatico il suo. La dimostrazione che si può lasciar spazio a chi, e il riferimento va oltre il contesto musicale, ha ancora da proporre qualcosa e sa farlo con energia e sentimento. Come ha sempre garantito lui, fino ad oggi, senza deluderci mai o quasi.

http://www.youtube.com/watch?v=z0dBZ-SE5vs

Fossati rassicura i suoi estimatori, lascia solo il sistema – musica fatto di album – promozioni – tour, la parte forse più stressante del suo mestiere, preservando per il futuro la passione come musicista-cantautore a vita.

In “Decadancing” i suoi lamenti su “quello che manca al mondo”, la vita senza una seconda chance, il dolore degli addii d’amore tornano prepotentemente in lirica, e ti scuotono. Inchino doveroso ai testi, asciutti, non ridondanti, fuor di metafora. Ascolti “Settembre” e piangi: “ il bene che ci siamo voluti noi due /è un taxi che si ferma qui/io stavo bene nelle tue mani/ non avrei chiesto mai niente di più”.

Lacrime e applausi. Un teatro ancora sold out, ne siamo certi, quello che lo abbraccerà con riconoscenza il prossimo 27 novembre.

Grazie Ivano, e buona vita. Ci auguriamo che tu abbia fatto la scelta giusta, almeno per te, noi continueremo a riascoltare le 460 canzoni che ci hai lasciato in eredità.

http://www.youtube.com/watch?v=L5nyhccGRoE&feature=related

Di andare ai cocktails con la pistola
non ne posso più
piña colada o coca cola
non ne posso più