Indimenticabili per sempre. Le 8 donne dell’arte

Otto donne che l’arte ha reso indimenticabili. Muse, amanti, mogli, sconosciute, tormentate, spensierate e artiste.

Le sfaccettature dell’universo femminile attraverso un percorso d’arte tutto particolare, senza la pretesa di essere esaustivo, racconta storie di donne.

LUCREZIA BUTI

Nella Toscana del Quattrocento, a Prato per la precisione, la giovane novizia Lucrezia Buti incontra Filippo Lippi che lavorava in quel tempo a un dipinto in città. Il pittore fu subito stregato dalla sua bellezza. Lucrezia divenne la sua modella, la sua musa e, fuggita dal convento, sua amante e poi madre dei suoi due figli, ma non fu mai sua moglie. Scandalosa e bellissima ha dato il suo viso a moltissime opere di Lippi.

LA RAGAZZA CON IL TURBANTE

Pare che Jan Vermeer abbia dipinto questo ritratto tra il 1666 e il 1667. E’ uno dei circa trenta dipinti di questo meraviglioso artista dall’incredibile capacità tecnica. Non conosciamo la storia o il nome di questa giovane modella anche se, la sua disarmante bellezza ha ispirato leggende e romantiche ipotesi, più recentemente, anche un romanzo e un film.

SARAH BERNHARDT

Attrice teatrale francese il cui vero nome era Rosine Bernardt, nata a Parigi nel 1844. Fu musa di pittori e fotografi, celebri sono i suoi ritratti del fotografo Nadar. Colta, intelligente, spregiudicata la ricordiamo con una delle immagini che Alfons Mucha disegnò per i manifesti dei suoi spettacoli, rendendola definitivamente una stella senza tempo.

LE RAGAZZE DELLE MAISONS CLOSES

Le donne ritratte da Touluse Lautrec intorno ai primi anni Novanta dell’Ottocento nei bordelli parigini sono forse tra le sue opere più conosciute. A differenza dei sui contemporanei le prostitute di Lautrec erano raccontate non solo durante il lavoro, ma anche nei loro momenti più privati. Trascurò sempre il lato erotico, riportò invece momenti di intimità domestica, ma anche l’atmosfera rassegnata e pacata di una vita “normale”.

CAMILLE MONET

La giovanissima Camille Doncieux conobbe Monet intorno al 1864, fu per lui una modella, poi amante e infine moglie. Camille fu vicina a Monet per tutti gli anni delle difficoltà economiche, i rifiuti, la depressione ma anche nel meraviglioso periodo in cui sbocciava quel nuovo modo di dipingere proprio dell’impressionismo, che la vide protagonista con il primo figlio di moltissime tele. Camille morì a 32 anni, poco dopo la nascita del secondo figlio.

FRIDA

Frida Kahlo cominciò a dipingere giovanissima intorno al 1890, dopo un grave incidente le cui conseguenze condizionarono tutta la sua vita. L’autoritratto fu un tema ricorrente nella sua produzione, i suoi modi assolutamente evoluti colpirono Diego Rivera che la prese sotto la sua ala, la guidò e introdusse nella scena politica messicana. Il loro amore fu appassionato, tormentato dai tradimenti, ma forte. I suoi autoritratti ispirati all’arte popolare avevano la chiara intenzione di raccontare di se e affermare la sua identità di messicana.

TAMARA DE LEMPICKA

Conosciuta come la baronessa pittrice, nata in una famiglia agiata, viaggiò e studiò arte a Parigi grazie alla nonna Clementine. Tamara de Lempicka raggiunse la popolarità negli anni Venti e Trenta del Novecento con una produzione e uno stile che interpreta perfettamente quell’epoca. Eccentrica, stravagante, icona di stile e bisessuale dichiarata condusse una vita di viaggi dalla Russia all’Europa dagli Stati Uniti al Messico dove morì nel 1980.

DIANE ARBUS

Americana, nata nel 1923, fotografa colta e raffinata scelse temi difficili, raccontare un mondo “freaks”, con il quale Diane instaurò un rapporto intimo, fortissimo. I suoi ritratti parlano di diversità senza un approccio voyeuristico. Sceglie, con  i suoi soggetti, di schierarsi contro ogni moralismo. Questo le varrà un totale disprezzo da parte dei benpensanti che letteralmente sputarono sulle sue opere al Moma nel 1956.  Nei suoi ultimi anni di vita lavorò moltissimo, cercando forse di ritrovare quelle emozioni che l’aiutavano a combattere i momenti di depressione. Diane si toglie la vita il 26 luglio del 1971.